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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
15 NOVEMBRE - 24 NOVEMBRE 2019
FILMMAKER MODERNS
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Francesco Ballo

Sul set della “sua” Milano, che torna in quasi tutti i lavori, il Ballo filmmaker e il Ballo studioso, docente, critico si incontrano, si uniscono, si guardano allo specchio, compongono una danza di visioni all'interno di ciascun fotogramma: Il cinema è sempre la materia, il luogo, l'esperienza, la trama (aperta) di questa sperimentazione,  del gioco serissimo e scanzonato coi generi, che rallentano, accelerano, riflettono un volto iconico, quello di Buster, e la sua comicità malinconica, nel gesto di un altro corpo. E il farsi – o forse il disfarsi? - del cinema è la caratteristica del programma che presentiamo quest'anno, nuovi esperimenti che Ballo continua a realizzare insieme allo stesso gruppo di persone, davanti e dietro alla macchina da presa.

Michelangelo Buffa e Ilaria Pezone: un incontro #1

Nelle due antologie sono stati montati insieme, a flusso continuo, vari spezzoni tratti da film di Michelangelo Buffa (segnalati in basso a sinistra ad ogni passaggio), a cui si alternano film lasciati per intero. Non si intende proporre una filmografia esaustiva: numerosi sono infatti i film “importanti” che non è stato possibile inserire per limiti temporali. La doppia data nei credits si riferisce all’anno di digitalizzazione e rimontaggio autoriale.
Regia, riprese e montaggio di Michelangelo Buffa.

Michelangelo Buffa e Ilaria Pezone: un incontro #2

Nelle due antologie sono stati montati insieme, a flusso continuo, vari spezzoni tratti da film di Michelangelo Buffa (segnalati in basso a sinistra ad ogni passaggio), a cui si alternano film lasciati per intero. Non si intende proporre una filmografia esaustiva: numerosi sono infatti i film “importanti” che non è stato possibile inserire per limiti temporali. La doppia data nei credits si riferisce all’anno di digitalizzazione e rimontaggio autoriale.
Regia, riprese e montaggio di Michelangelo Buffa.

Le Filmeur

Michelangelo Buffa: difficilissimo incasellarlo in una categoria, lui si definisce Filmeur, un amante del cinema a 360°, conoscitore sopraffino, regista, autore di alcune opere torrenziali di amore sul cinema, un'assoluta libertà e un totale rifiuto delle convenzioni. Una figura fondamentale del panorama culturale valdostano e un riferimento per l'audiovisivo.

Experimental files: Senza titolo (Film bruciato e bollito)

Mario Sillani - fotografo, performer, film e video-maker - interpreta la città di Trieste e la restituisce nella sua frenesia; l’immagine è volutamente sporca e alcuni fotogrammi vengono consapevolmente bruciati per studiarne la resa sullo schermo di proiezione e per introdurre il pubblico alla rivoluzione - del linguaggio, del paesaggio e della società - in atto. 

Experimental files: Paura in città

Paura in città costituisce uno dei lavori più rappresentativi del filmmaker Davorin Marc, il quale può essere considerato uno dei principali eredi della black wave balcanica. Film post-punk, Paura in città è stato girato in Super8 e, a livello testuale, procede per successive stratificazioni di forme linguistiche e di contenuti attraverso cui è possibile scorgere la vita degli ambienti underground jugoslavi dell’epoca. 

Experimental files: Pan Prokouk detective (Pan Prokouk detektivem)

Ruota attorno alle vicende di un personaggio comico – Pan Prokouk – il quale, nei vari film, assume diversi ruoli: il burocrate, il regista, l’inventore, il detective, l’acrobata, etc. In particolare, in Pan Prokouk detective Zeman e Rozkopal elaborano una divertente detection comica, in cui il protagonista, desideroso di rendersi utile alla comunità e affascinato dalla “vita da investigatore”, insegue diversi sospetti.

Experimental files: L’energica avanzata contro i ribelli di El-Baruni

L’energica avanzata contro i ribelli di El-Baruni è un film in due parti prodotto e diretto da Luca Comerio nel 1912-1913. Appartiene al ciclo della Guerra italo-turca (ossia, il ciclo di film riguardanti la guerra tra il Regno d’Italia e l’Impero Ottomano per il controllo della Libia). Rappresenta la resistenza dei ribelli turchi e la controffensiva italiana dopo l’armistizio di Ouchy (ottobre 1912).

Experimental files: Film a strisce (La petite mort)

In Film a strisce la realtà è ripresa da una cinepresa in movimento ed è filtrata da supporti neri con diversi tipi di fenditure. Passando da un paesaggio artificiale ad uno naturale, Sambin sottolinea la sua (e dell’umanità) esigenza di evasione dalla civiltà verso un luogo puro come l’amore per una donna che all’improvviso appare, tra le lenzuola, negli ultimi secondi del film.

Experimental files: Amarsi a Marghera

Amarsi a Marghera (Il bacio) è ambientato in una discarica industriale di Marghera dove un ragazzo e una ragazza senza conoscersi vengono invitati a denudarsi e a baciarsi; nel frattempo chi è attorno osserva, fotografa e riprende. Luginbühl sceglie di raccontare il cambiamento paesaggistico di cui è testimone e il disinteresse dei media che invece di puntare l’obiettivo verso l’inquinamento del suolo e dell’aria preferiscono occuparsi dei due corpi mentre si baciano. 

Mike Hoolboom - Crossroads

Nato nel 1959 a Toronto, Hoolboom è tra i più significativi registi canadesi. Ha realizzato più di ottanta film dal 1980, corti, medi e lungometraggi. Molti dei suoi film sono composti da home movies, materiali d'archivio, hand-processed films o documentari sperimentali. 

Mike Hoolboom - Father Auditions

“Compilation” di cinque lavori precedenti del regista - Leaving ChurchDamaged, 27 Thoughts About My DadRainBuffalo Death Mask – Father Auditions è un prisma che riflette immagini diverse e contemporaneamente, nell'assemblaggio dei distinti cortometraggi, contempla una sola figura - quella del padre - come mancanza, fantasma del passato, enigma a cui non è stato possibile trovare una risposta. È il “ritratto di un uomo invisibile” come nel racconto di Paul Auster, percorso a ritroso in un'esistenza indecifrabile a partire dal vuoto lasciato dalla morte.

Ken Jacobs - The Sky Socialist

[...] Non è solo un film, The Sky Socialist: è stato molte cose. Girato con una macchina da presa 8mm presa in prestito dopo che quella dell’autore era stata rubata, gonfiato in un 16mm di cui Jacobs in primis non è mai stato convinto, è stato per 55 anni un work in progress, assumendo forme differenti, alimentando opere ulteriori, passando dai 90 ai 140 minuti. Oggi, grazie al sostegno dell’Anthology Film Archives, i Jacobs han potuto dare a quel sempiterno film provvisorio una forma stabile, lavorando in digitale su riversamenti dall’originale 8mm. Ne è uscito un film doppio: The Sky Socialist e il gemello Environs, una raccolta di rushes, un possibile dietro le quinte, un film libero da ogni possibile impegno narrativo. [...]

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