EN
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
15 NOVEMBRE - 24 NOVEMBRE 2019

GIURIA CONCORSO INTERNAZIONALE

Leonardo Di Costanzo (Ischia, 1958) ha vinto nel 2013 il premio David di Donatello come miglior regista esordiente per il suo primo lungometraggio, L’intervallo (2012), presentato nella sezione Orizzonti alla 69a Mostra del Cinema di Venezia. Alle spalle  aveva già una lunga attività di documentarista con film come Prove di Stato (1999), A Scuola (2003) – presentato alla 60a Mostra del Cinema di Venezia - Cadenza d’inganno (2011). È insegnante di cinema documentario presso degli Ateliers Varan di Parigi, il prestigioso centro di formazione alla regia documentaria fondato dagli allievi di Jean Rouch, e ha animato ateliers di regia a Phnom Pen, Bogotà, Belgrado, Tiblisi, Marrakech. Ha tenuto corsi alla EICTV di Cuba e alla FEMIS di Parigi. Con il corto L’avamposto ha partecipato al film collettivo I ponti di Sarajevo. L’intrusa è stato presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes 2017, ha ottenuto il Prix Eurimages al festival del Cine Europeo di Siviglia,e il Globo d’oro 2018.

Raffaella Giancristofaro (Trieste,1972) si è laureata in Storia e critica del cinema all’Università Cattolica. Ha iniziato a occuparsi di critica e cineforum al Centro San Fedele di Milano a fine anni ’90, allora sotto la direzione artistica di Ezio Alberione. Autrice freelance per Rai e RaiRadio2, ha scritto per “Duel”, “Itinerari Mediali”, “Film Tv”, “Dvd Cult”, “Ciak”, “Rolling Stone”. Ha curato il volume Mille volte Australia. Cento anni di cinema australiano (Edicta, 2001) e partecipato con saggi a Incubi e meraviglie. Il cinema di Steven Spielberg (Unicopli, 2002), Le forme della ribellione: il cinema di Marco Bellocchio (Lindau, 2004), Dizionario dei registi del cinema mondiale (a cura di Gian Piero Brunetta, Einaudi, 2005), Storia del cinema italiano 1970-76 (a cura di Flavio De Bernardinis, Marsilio, 2009). Attualmente scrive per mymovies.it e duels.it e seleziona documentari per il premio David di Donatello.

Motus, fondata nel 1991 a Rimini da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò esplode negli anni Novanta con spettacoli di grande impatto emotivo e fisico, riuscendo sempre a prevedere e a raccontare alcune tra le più aspre contraddizioni del presente.
Da sempre, affianca alla creazione artistica - spettacoli teatrali, performance e installazioni  - un’intensa attività culturale, conducendo seminari, incontri, dibattiti e partecipando a festival interdisciplinari nazionali e internazionali. Ha ricevuto per il suo lavoro numerosi riconoscimenti, tra cui tre premi UBU.
I due registi sono direttori artistici del Santarcangelo Festival per un'edizione speciale nel 2020, in occasione del suo cinquantesimo anniversario.
Liberi pensatori, portano da sempre i loro spettacoli nel mondo: da Under the Radar (New York), al Festival TransAmériques (Montréal), PuSh Festival (Canada), Santiago a Mil (Cile), Fiba Festival (Buenos Aires), Midsumma Festival (Australia), Taipei Arts Festival (Taiwan), Hong Kong International Black Box Festival, MITsp (Brasile), e in tutta Europa.

GIURIA PROSPETTIVE

Maria Giovanna Cicciari (Milano, 1983) è diplomata in Cinema e Video all'Accademia di Bella Arti Brera. I suoi film hanno come oggetto il paesaggio mediterraneo in relazione con il nord Europa, specialmente in letteratura. In nessun luogo resta (2012), il primo film dopo il diploma, ha vinto il Premio della Giuria (premio Kodak) al Torino Film Festival. Hyperion (2014), una co-produzione Italia-Grecia, è stato proiettato, fra gli altri, al Festival Filmmaker di Milano e alla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Atlante 1783 (2016), ha partecipato a numerosi festival internazionali fra cui La Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e l'International Film Festival di Rotterdam. Dal 2012 al 2015 ha lavorato insieme con la danzatrice Annamaria Ajmone al progetto Radura. Dal 2017 insegna cinema alle scuole superiori e collabora allo Strano Film Festival.
 
Mattia Colombo (Treviglio, 1982) è un documentarista, il suo primo cortometraggio Il velo è stato in competizione a Visions du Réel. Alberi che camminano, scritto con Erri De Luca e distribuito da Feltrinelli, è stato in competizione in diversi festival internazionali tra cui Festival dei Popoli 2014, Slamdance Film Festival (Sundance) e Trento Film Festival. 
Nel 2015 Voglio dormire con te vince il premio Premio Corso Salani e viene presentato, tra gli altri, a Cinéma du Réel 2015, Filmmaker Festival e Pesaro Film Festival. Il passo (2016), scritto e diretto con Alessandra Locatelli e Francesco Ferri, è stato presentato a Visions du Réel ed è stato evento speciale a Filmmaker Festival. Lo stesso anno ha coordinato e diretto Ritmo sbilenco (2016). Uninvited (2017) è un film biografico su Marcelo Burlon, stilista outsider e dj. Attualmente sta lavorando al progetto Sconosciuti puri e al documentario Il posto, co-produzione Italia-Francia Menzione Speciale al Premio Solinas Documentario per il Cinema 2019. 
All’attività di regista alterna quella di docente, coordinando stabilmente i master organizzati dalla scuola di cinema OffiCine.
 
Antonio Di Biase (Pescara, 1994) si è laureato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera e diplomato in regia alla ZeLIG - scuola di documentario a Bolzano. Durante i suoi studi ha sperimentato diversi linguaggi, dalla videoarte alla finzione, focalizzandosi poi sul cinema del reale. Il suo cortometraggio Nuova Zita, interamente girato in 16 mm, è stato presentato in diversi festival tra cui il Torino Film Festival. Nel 2015 si aggiudica il primo premio del workshop allo sviluppo “In Progress” promosso dal Filmmaker Festival in collaborazione con il Milano Film Network.
Il suo film De Sancto Ambrosio, prodotto da start, è stato selezionato in concorso internazionale al Ji.hlava International Documentary Film Festival 2018 e al Filmmaker Festival dove si è aggiudicato il premio Movie People. Il suo ultimo lavoro, Il Passo dell’Acqua, interamente girato in super 16mm, è stato presentato quest’anno in concorso italiano alla 60° edizione del Festival dei Popoli.

 

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