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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
12 NOVEMBRE - 21 NOVEMBRE 2021
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FILMMAKER 2021: TUTTO IL PROGRAMMA

FILMMAKER torna in presenza, dal 12 al 21 novembre nei cinema Arcobaleno e Beltrade, con un programma articolato in Concorso InternazionaleProspettiveFuori Formato – Amos VogelEuropa 2021 – Dancing in the DarkTeatro sconfinatoOver per un totale di 71 film provenienti da 14 paesi di tre continenti.
22 le prime mondiali12 le prime italiane, tanti gli incontri con gli autori per festeggiare insieme il ritorno al cinema in sala. 
 
Venerdì 12 novembre Filmmaker apre con Atlantide di Yuri Ancarani – alla presenza del regista. Presentato nella sezione Orizzonti dell'ultima Mostra di Venezia, designato Film della Critica dal Sindacato Critici Cinematografici Italiani SNCCI, è un racconto di formazione avventuroso ed emozionante, dove la voglia di sperimentare la vita dei giovani protagonisti incontra lo sguardo visionario del regista e la musica del rapper Sick Luke. Il film giusto per ripartire insieme.
Il film sarà proiettato venerdì 12 ore 20.30 - Arcobaleno.
 
 
Ma è solo l'inizio. Sabato dopo Europa 21 – Dancing in the dark, dove Béla TarrMarianna SchivardiFabrizio FerraroLech KowalskiTonino De BernardiFranco Maresco e Motus ci regalano schegge inedite, visioni e pensieri che nel segno di Rossellini e del suo Europa 51, riflettono e gettano una luce sul nostro presente fragile e oscuro (sabato 13, ore 17.20 - Beltrade), inizia il Concorso internazionale con Garage, des moteurs et des homme di Claire Simon, un’autrice molto cara a Filmmaker che torna nella Provenza della sua infanzia per filmare la vita quotidiana in un’officina meccanica fra corpi metallici e mascolinità a confronto. (sabato 13, ore 21 Beltrade).
Il giorno dopo Jean-Gabriel Périot presenta in sala Retour à Reims (Fragments), già alla Quinzaine di Cannes, un film che parte da un celebre saggio autobiografico del filosofo Didier Eribon per analizzare la storia intima e politica della classe operaia francese. Scavando come un artigiano negli archivi, sceglie immagini che dagli anni Cinquanta interrogano sul presente e le dispone abilmente su un testo letto da Adele Haenel. (domenica 14, ore 17.30 -  Beltrade).
È invece tutto al presente The Walk/La passeggiata (prima visione assoluta), il ritorno dietro alla macchina da presa di Giovanni Maderna, che reinterpretando la novella di Robert Walser con una serie di lunghe sequenze illuminate dal sole romano, dà forma alla flanerie del protagonista Lino Musella, impegnato in una straordinaria performance d’attore. Un film ardito, illuminante. (domenica 14, ore 19.30 - Beltrade, alla presenza di autore e interprete). 
Lo stesso Musella, sempre domenica, presenta con l’autrice Fuori dai teatri, ricognizione creativa di Ra Di Martino negli archivi del Centro Teatrale e di Sperimentazione di Pontedera, una delle realtà più radicali della scena di ricerca italiana. Il film, insieme a Sei ancora tu di Chiara Caterina, che si incrocia con lo spettacolo Party Girl di Francesco Marilungo, presentato al festival Danae in ottobre, e a Diteggiatura di Riccardo Giacconi che segue il lavoro della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, costituisce il primo programma della sezione Teatro sconfinato, dedicata alle intersezioni tra cinema e teatro. (domenica 14, ore 21.30, Arcobaleno).
 
 
Il Concorso prosegue al Beltrade con un programma al giorno fino a sabato 20: la settimana si apre con Demetrio Giacomelli, uno dei giovani talenti sostenuti da Filmmaker negli ultimi anni approdato al Concorso Internazionale con The Kennnel, nuova testimonianza della forza iconoclasta del suo sguardo capace di macinare archivi, poliziotteschi anni 70 e visioni personali con grande consapevolezza progettuale. A condividere con lui il programma di lunedì c’è How Do You Measure a Year?, il Boyhood di Jay Rosenblatt, che per 18 compleanni consecutivi intervista la figlia sul tempo, la crescita, l’amore. (lunedì 15, ore 19.30 - Beltrade).
Due escursioni nel continente africano, con film applauditi in tutti i più importanti festival di documentario, segnano il percorso infrasettimanale del concorso: Aicha Macky in Zinder esplora dall'interno la realtà delle gang, in uno dei distretti  più poveri della sua città (martedì 16, ore 19.30 - Beltrade), mentre Jessica Beshir con Faya Dayi, realizza un'affascinante riflessione critica e mistica sulla gioventù etiope fra spiritualismo sufi, allucinazioni e economia locale (mercoledì 17, ore 19.30 - Beltrade). 
Giovedì ci spostiamo in Cina con Zhu Shengze che, dopo Present, Perfect (2019), torna in concorso con A River Runs, Turns, Erases, Replaces, elegia fuori dal tempo sulla sua città, Wuhan, appena prima dello scoppio della pandemia. (giovedì 18, ore 19.30 - Beltrade), e venerdì torniamo nell’Europa che sta cambiando con Herr Bachmann und seine Klasse di Maria SpethOrso d’Argento Premio della Giuria all’ultima Berlinale 2021, che segue per un anno la classe multiculturale dell’appassionato prof. Bachmann, un microcosmo che racchiude l'intera realtà contemporanea. In collaborazione con Goethe-institut Mailand, (venerdì 19, ore 19.30 - Beltrade). Il concorso di chiude sabato con Diego Marcon, che con The Parents' Room  fra video arte, musical e horror sembra ricordarci che nulla è più reale della nostra paura, e Peter Tscherkassky, grande autore dell’avanguardia austriaca già protagonista di una personale a Filmmaker, che in Train Again, rende  omaggio al maestro Kurt Kren in forma di esplosivo disaster movie d’avanguardia. Nello stesso programma, ma fuori concorso, Caricaturana e Plastic Semiotic due cortometraggi folgoranti e irriverenti di Radu Jude, il regista romeno Orso d’oro all’ultima Berlinale 2021 con Sesso sfortunato o follie porno, una delle voci più originali del nuovo cinema europeo. (sabato 20, ore19.30 - Beltrade).
 
 
In parallelo, dal 12 al 19, all’Arcobaleno, si snoda Prospettive, il concorso dedicato agli autori italiani under35 tra formati e generi diversi, dal documentario agli elementi di finzione ai lavori più sperimentali continua a essere un laboratorio di scommesse sul futuro. 13 i titoli in gara della selezione quest'anno (Caterina BiasiucciMario BlaconàNicolo` BraggionJacopo MuttiValentina Manzoni, Irene DorigottiDesirée BraidaPatrick FrunzioAstrid ArdentiPietro BelliniMartina MelilliAlice ReTommaso DonatiEmanuele CantòVirginia Garra, Vitaliia FedorovaFederico FrancioniGael de Fournas, le autrici e gli autori), a cui si aggiungono 3 Fuori concorso (Alberto Baroni, Beatrice FavarettoLorenzo Pallotta), per lo più in prima mondiale, di autrici e autori giovanissimi, in una grande prevalenza di sguardi femminili, che si confrontano con i sentimenti del presente, e attraverso storie intime, incontri, relazioni famigliari provano a dare voce alla realtà di oggi dal punto di vista di una generazione.
 
Filmmaker over nuova sezione di sovrapposizioni, revisioni, espansioni della visione capaci di allargare i confini dei film fin dal momento della loro proiezione si apre con Antonio Di Biase e Davide Perego che trasformeranno la proiezione del loro un/Hook, sinfonia globale di immagini a bassa risoluzione raccolte da webcam pubbliche sparse in giro per il mondo, in un vero e proprio happening audiovisivo, dove quattro musicisti improvviseranno dal vivo sulle immagini proiettate in tempo reale sul grande schermo. (giovedì 18, ore 22 - Beltrade),
Il compito di approfondire il discorso spetta a Michelangelo Frammartino che presenta un programma che insieme a Il buco, appena premiato a Venezia, propone materiali inediti dal girato del film, insieme a riprese di sopralluoghi e segni di lontane ispirazioni. Il buco – Visioni espanse è un programma che ci fa calare nel fuoricampo di un film segreto, tutto da scoprire. (sabato 20, ore 21.30 - Beltrade),
 
Fuori Formato, la sezione del festival dedicata al cinema sperimentale, rende omaggio quest’anno ad Amos Vogel, agitatore culturale, critico (suo il volume Cinema come arte sovversiva), programmatore, distributore, anima di Cinema 16 a New York e poi fondatore del New York Film Festival. “Pensai: se io sono interessato a questo tipo di film e non posso vederli, devono esserci altre persone in una città grande come New York che saranno ugualmente interessate. Forse dovrei raccogliere alcuni di questi film e cercare di mostrarli in pubblico.” Così Vogel raccontava la semplice intuizione che innescò la straordinaria esperienza di Cinema 16, “il più grande cineclub d'America” e che noi di Filmmaker sottoscriviamo fino in fondo. 
La selezione di Tommaso Isabella è organizzata in tre programmi tematici. Il primo (lunedì 15, ore 19.30 - Arcobaleno) è dedicato all'idea di sovversione e alle radici dada e surrealiste che all'epoca animavano tanta produzione di avanguardia e presenta film di Dick RobertsJacques VausseurTheodor ErismannIvo KohlerPontus HultenHans NordenströmRobert BreerSidney PetersonJoseph CornellLarry JordanMaya Deren. Il secondo programma (giovedì 18, ore 17.30 -  Arcobaleno), citando Dušan Makavejev e Wilhelm Reich, è ispirato ai “misteri dell'organismo”, alla ricerca dei limiti di accettazione e di infrazione dei tabù visivi che riguardano il sesso, la nascita e la morte (Peter WeissKenneth AngerGeorges Franju e Stan Brakahge alcuni dei filmmaker in proiezione). L'ultimo programma (domenica 21, ore 17.30 - Beltrade). riporta invece lo sguardo di Vogel in un contesto italiano, con due film sopra le righe, il primo documentario sul tarantismo di Gianfranco Mingozzi e Capricci di Carmelo Bene, animati da visioni estatiche e da un movimento incessante.
 
 
Il week end finale è completato dal ritorno alcuni amici di lunga data del Festival: Francesco Ballo, Mauro SantiniMarco Martinelli Franco Maresco
Ballo svela i segreti del suo cinema in  un programma che mescola vecchie e nuove immagini e formati di ripresa differenti, un po' come Santini che con Canto della terra filma l'impresa di scalare una montagna, un confine da oltrepassare, un viaggio verso una terra ignota, forse in fuga da qualcosa. (sabato 20, ore 19.30 - Arcobaleno, alla presenza dei due autori).
Martinelli, cui dobbiamo molte delle nostre scorribande cineteatrali, porta in anteprima mondiale nella sezione Teatro sconfinato, il suo Fedeli d’amore con cui celebra l’anno dantesco in modo inventivo e profondo, rinnovando la ricerca del gesto teatrale nel linguaggio del cinema. (sabato 20, ore 18 - Beltrade, alla presenza dell’autore)
Maresco in Prossimamente Franco Maresco improvviserà una jam session sul cinema, la musica e la vita, mostrando la sua maniera di essere over con scene inedite dei film a cui sta lavorando, uno sull'amico Goffredo Fofi, l'altro dedicato al jazzista Joe Lovano (domenica 21, ore 19.30 - Beltrade, con l’autore in collegamento via skype)
 
Infine, domenica 21, alle 21.30 - Arcobaleno a seguire la premiazione, verrà proiettato Fuori concorso L'età dell'innocenza di Enrico Maisto, racconto alla prima persona ironica e delicatamente sfrontata di un'educazione sentimentale milanese, cinefila e maschile, dove il documentario incontra la commedia screwball.
 
 
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71 film, da 14 paesi, 22 prime mondiali, 12 prime italiane: grandi classici e nuove voci del cinema documentario e di ricerca si incontrano sugli schermi di #Filmmaker2021
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