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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
12 NOVEMBRE - 21 NOVEMBRE 2021
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CARICATURANA + PLASTIC SEMIOTIC di Radu Jude

 
CINEMA BELTRADE
ore 19.30
 
CARICATURANA
 
prima italiana
 
Romania 2021,
DCP 2K, B/n, 9'
v.o. Romeno
 
REGIA:
Radu Jude 
 
FOTOGRAFIA:
Honoré Daumier
 
MONTAGGIO:
Catalin Cristutiu
 
PRODUTTORE:
Ada Solomon,
Diana Caravia
 
PRODUZIONE:
microFILM
 
CONTATTI:
microfilm.romania@gmail.com
 
PLASTIC SEMIOTIC
 
Romania, 2021
DCP, Colore, 22'
v.o. Romeno
 
REGIA:
Radu Jude 
 
SCENEGGIATURA:
Radu Jude
 
FOTOGRAFIA:
Marius Panduru
 
SUONO:
Marian Balan
 
MONTAGGIO:
Ca?ta?lin Cristut?iu
 
PRODUTTRICE:
Ada Solomon
 
PRODUZIONE:
microFILM
 
CONTATTI:
microfilm.romania@gmail.com
 
CARICATURANA + PLASTIC SEMIOTIC di Radu Jude
CARICATURANA
 
All'origine del film c'è un progetto di Eisenstein che voleva ricreare le 101 pose di Robert Macaire, figura simbolo del truffatore, a partire dalla serie di 101 litografie realizzate da Honoré Daumier fra il 1836 e il 1842.
Il montaggio di gesti immaginato da Eisenstein si arricchisce pian piano di testi originali – un esempio: Gwyneth Paltrow e la presunta esplosione di una delle sue contestate candele aromatizzate alla vagina – attraverso i quali Jude tratteggia un pungente resoconto dell'attualità che è al tempo stesso una riflessione sul senso del cinema. 
Intorno al mistificatore Macaire si avvicendano la mimica dell’attore e l’arte del caricaturista, la Storia e le contraddizioni della società, l’immagine e la parola per dare vita con umorismo a un ritratto universale del presente.

PLASTIC SEMIOTIC
 
La vita degli esseri umani, dalla nascita alla vecchiaia, raccontata attraverso i giocattoli. 
L’infanzia, l’adolescenza, la gioventù, la maturità, la vecchiaia, la morte: le età dell'essere umano si susseguono e con esse la felicità e gli istanti difficili di ogni esistenza. Mentre oltre la cifra più intima che riguarda la dimensione privata di ciascuno, trapelano la storia d’Europa e del mondo, le guerre, i crimini, le ingiustizie, le lotte per la sopravvivenza. 
Gli eventi si intrecciano agli immaginari (Jude dichiara tra i suoi riferimenti C?echov e Flaubert) giocando con i generi del cinema – western e fantascienza, melodramma e film di guerra – per produrre una rappresentazione che rivela significati imprevisti. E dietro l'apparenza rassicurante di quegli oggetti si scorgono messaggi che ne tradiscono l'innocenza.
 
Radu Jude (Bucarest, 1977) è uno dei registi di punta della nuova generazione del cinema rumeno. Ha iniziato la sua carriera come assistente alla regia e realizzato diversi cortometraggi, prima di esordire nel 2009 con Cea mai fericita fata din lume (The Happiest Girl in the World). 
Ha ricevuto numerosi e importanti riconoscimenti come l'Orso d'argento per il miglior regista nel 2015 con Aferim!, il premio speciale della Giuria al Locarno Festival per Inimi cicatrizate (Scarred Hearts, 2016), e l'Orso d'oro nel 2021 con Babardeala cu bucluc sau porno balamuc (Bad Luck Banging or Loony Porn/Sesso sfortunato o follie porno). 
Autore che predilige una forma ibrida tra il documentario e la finzione, ha raccontato i pogrom in Romania contro gli ebrei durante l'invasione nazista (Exit of the Trains, 2020), la polizia segreta del regime di Ceausescu (Uppercase Print, 2020), il massacro di cittadini ebrei a Odessa nel 1941 (I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians, 2018). Tra gli altri suoi film, The Marshal’s Two Executions (2018), The Dead Nation (2017).

 

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