EN
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
12 NOVEMBRE - 21 NOVEMBRE 2021
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FAYA DAYI di Jessica Beshir

 
CINEMA BELTRADE
ore 19.30
 
prima italiana
 
Ethiopia, USA, Qatar, 2021
DCP, B/N, 120’
v.o. Oromiffa, Harari
 
REGIA:
Jessica Beshir
 
SCENEGGIATURA:
Jessica Beshir
 
FOTOGRAFIA:
Jessica Beshir
 
MONTAGGIO:
Jeanne Applegate,
Dustin Waldman
 
SUONO:
Tom Efinger
 
MUSICA
William Basinski,
Adrian Aniol,
Mehandis Geleto,
Kaethe Hostetter
 
PRODUZIONE:
Jessica Beshir
 
CONTATTI:
jessybeshir@gmail.com
 
FAYA DAYI di Jessica Beshir
Al crocevia tra il partire e il tornare si situa Faya Dayi. La regista Jessica Beshir ha ritrovato la sua Etiopia dopo molto tempo, eppure tutti lì sembrano voler andare via per cercare fortuna al di là del mare. In questa temporalità instabile l’altrove viene costantemente invocato grazie all’uso massiccio del khat, un tempo erba sacra ai Sufi che permetteva il contatto con Dio, oggi pervasiva coltivazione fonte di guadagno per l’intera zona. Ad Harar tutti coltivano il khat, tutti masticano il khat. 
La comunità si disvela a poco a poco attraverso brevi scambi di battute, stralci di sogni e di speranze che vengono però negati da una realtà sorda e dura. Il caffè non è più come una volta, l’acqua scarseggia, i conflitti politici hanno eroso ogni opportunità e anche i bambini rischiano di cadere nell’abuso dell’erba stimolante. Mohammed ha solo quattordici anni ma lavora già per il remunerativo commercio vagando da un campo all’altro, la mente però è a sua madre che ha attraversato tempo addietro il Mar Rosso. Cercare di riunirsi a lei è la cosa da fare? Oppure quella terra può ancora offrire qualcosa oltre alla malinconia? 
Beshir non ha voluto semplicemente documentare un profondo cambiamento che ha segnato la sua area di origine, ma piuttosto ha scelto di entrare nell’atmosfera di quei luoghi. Le sue radici e la fiducia che la comunità le ha accordato le hanno permesso di cogliere i ritmi lenti e circolari che compongono le giornate. Faya Dayi è un film ipnotico e sospeso dove l’aria è densa di presenze invisibili, forse di coloro che hanno preso il mare e non sono più tornati, forse delle possibilità mai realizzatesi. L’intero film diviene una mimica di una trance indotta dal khat, un’esperienza immersiva a livello visuale e sonoro, un rituale di invocazione.

Jessica Beshir (Città del Messico) è una scrittrice, regista, produttrice, direttrice della fotografia di origini messicane ed etiopi, residente a Brooklyn. Esordisce con il cortometraggio Hairat presentato nel 2017 al Sundance Film Festival. Gli altri suoi corti, He Who Dances on Wood e Heroin sono stati proiettati in numerosi festival e musei tra cui Hot Docs, IFFR, IDFA, Tribeca Film Festival, Eye Film Museum, MOMI New York. Beshir è stata selezionata per beneficiare del supporto del Sundance Film Institute, del Doha Film Institute e della Jerome Foundation. Faya Dayi, vincitore di Visions du Réel 2021, è il suo primo lungometraggio.
 
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