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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
16 NOVEMBRE - 24 NOVEMBRE 2018
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Acqua dolce

L'intervallo tra due inondazioni. In questo spazio in cui ciascuno può ritrovarsi e sentirsi raccontato, c'è un uomo che decide di ricostruire una palafitta in riva a un fiume. Facendolo rinnova una ritualità di gesti che un tempo condivideva con chi, insieme a lui, andava lì a rifugiarsi.

Atlante 1783

Il cinema si fa dispositivo che permette a passato e presente di toccarsi, dando così modo a suggestioni lontane di riaffacciarsi sotto forma di visioni ritrovate. Maria Giovanna Cicciari parte infatti dalle cronache dell'epoca, conservate nella biblioteca dell'Università Federico II di Napoli, confrontandole con il paesaggio attuale, per ritrovare le tracce del famoso sisma che colpì Messina, ma soprattutto la Calabria.

Dormiente

La solitudine dell'attesa di chi sopravvive ai margini della società aspettando qualcosa di nuovo tra periferie urbanizzate e derive dove la città si arresta e prende spazio una natura ancora capace di dimostrarsi indomita.

I compagni sconosciuti

Al di là della linea bianca di reticolati, neve, betulle, uomini senz'altra dimensione apparente che la propria solitudine. È la scena di una pagina poco nota di storia quella che riguarda i militari italiani nei campi di lavoro nazisti. Per raccontarla, Lorenzo Apolli utilizza gli archivi conservati dalla Fondazione Micheletti, tra cui il diario di Paride Piasenti scritto dopo il suo ritorno in Italia.

Indagine su sei brani di vita rumorosa dispersi in un’estate afosa

L’ambito dell'indagine del titolo è volutamente ristretto alle province di Lecco, Bergamo e Monza-Brianza. I soggetti presi in esame rappresentano ognuno un diverso modo di vivere e intendere la musica: un clarinettista malinconico, un insegnante scisso tra la disillusione e ideale, un'affiatata coppia di professionisti (pianista-organista) che sublima l'esistenza in un limpido amore disincarnato per l’arte, un direttore d’orchestra che si nasconde dietro un impietoso pragmatismo, un'eclettica pianista-archeologa alla ricerca della perfezione, un compositore impossibilitato a scendere a compromessi.

La natura delle cose

Questa è la storia di un'amicizia, tra una filmmaker di 35 anni e un filosofo di 70. Un'esplorazione dell'io e del tu e di quella terra di mezzo che sta tra il vivibile e l'invivibile. Angelo Santagostino è malato di Sla: completamente immobile dà voce a ciò che la sua voce si rifiuta di pronunciare grazie a un puntatore oculare.

Le porte del paradiso

Hassan e Pape non vedranno le loro famiglie per i prossimi anni. «Lavora come se non dovessi morire mai e prega come se dovessi morire domani» ripete loro il maestro coranico. Memorizzare il Corano e servire il proprio marabut: questi sono infatti i principi che ordinano l'intero universo della metropoli spirituale di Touba, in Senegal, detta anche la Mecca dell'Africa Occidentale. Il timore di Dio e lo sforzo quotidiano sono alla base di un vero e proprio servizio militare chiamato “jihad dell'anima”.

Pagani

Nel profondo sud dell'Italia sopravvivono antichi sincretismi religiosi legati alla Madre Terra. A Pagani, nei pressi di Pompei, sette giorni dopo Pasqua si celebra la Madonna delle Galline, una Vergine venerata con canti e danze ancestrali. Per trenta giorni il popolo dei devoti si muove all'unisono per perpetrare la Tradizione, un evento a cui tutti partecipano animati da una fede che diventa memoria e trascendenza.

Parco Lambro

Il film è un insieme di suggestioni sull’idea del parco, una variazione insolita sul genere del documentario naturalistico. Giulia Savorani, Francesco Martinazzo, Federico Gariboldi e Martina Taccani scelgono come soggetto il Parco Lambro, stravolto, nel 2014, da un’alluvione. Una realtà che agli occhi dei registi rappresenta, allo stesso tempo, un luogo di affezione e di trasformazione. 

Sessions

Sessions è conversazione per piano, basso e batteria. Un confronto a tre, filmato per lunghi piani fissi, che si compie attraverso differenti spazi sonori, comunicanti eppure tra loro separati. Si cerca di cogliere l'attimo in cui la musica si fa suono passando dai momenti di silenzio, ai confronti dialettici tra i musicisti fino alle ripetute sessioni di registrazione.

Sopra il fiume

«Noi siamo troppo all'antica, quello è il problema. Noi guardiamo la luna, guardiamo troppe cose...». Così viene detto ad Antonio, un giovane cameriere che vive a Caselle in Pittari, piccolo Comune che sorge su una conca del fiume Bussento, nel Cilento meridionale. Il ragazzo segue con partecipato distacco la vita del paese; si confronta con un uomo più grande di lui, che come lui si chiama Antonio, barista a Caselle. Entrambi sognano e allo stesso tempo temono la fuga, spaventati al pensiero che, andando via, possano perdere tutto quello che sono. 

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