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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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Caniba

Sabato 2 dicembre

SPAZIO OBERDAN

19.15 - VIAGGIO AL TERMINE DELLA NOTTE

alla presenza degli autori

 

Francia, USA, 2017
HD, colore, 96'
V.O. Giapponese, Inglese 

REGIA 
Véréna Paravel
Lucien Castaing-Taylor

SCENEGGIATURA
Véréna Paravel
Lucien Castaing-Taylor

FOTOGRAFIA
Véréna Paravel
Lucien Castaing-Taylor

SUONO
Nao Nakazawa
Véréna Paravel
Lucien Castaing-Taylor
Bruno Ehlinger 

MONTAGGIO
Véréna Paravel
Lucien Castaing-Taylor

PRODUTTORE
Véréna Paravel
Lucien Castaing-Taylor

PRODUZIONE
Norte Productions
Sensory Ethnography Lab

CONTATTI
valentina@norte.fr 
viviana@rv-press.com
 

Caniba

Caniba è un affresco su carne e desiderio. Riflette sulla sconcertante significazione del cannibalismo nell'esistenza umana attraverso il prisma di un uomo giapponese, Issei Sagawa, e la sua misteriosa relazione con il fratello, Jun Sagawa. Studente 32enne alla Sorbona di Parigi, Issei Sagawa viene arrestato il 13 giugno 1981, mentre cerca di svuotare in un lago al Bois de Boulogne due valigie insanguinate contenenti i resti della sua compagna di corso, Renée Hartevelt. Due giorni prima l'aveva uccisa nel suo appartamento. Dopo averle sparato alla nuca, Sagawa l’aveva stuprata e mangiato a modo suo parti del cadavere. Infine, affaticato e stordito, ha deciso di disfarsi dei resti. Dichiarato legalmente malato di mente, ha fatto ritorno in Giappone. Da quel momento è stato un uomo libero. Messo al bando dalla società, ha vissuto del suo crimine per più di trent’anni. Ha scritto romanzi e manga che rievocano il suo delitto nel dettaglio. È stato protagonista di documentari e film porno. Ha anche lavorato come critico gastronomico. Manifesta ancora il desiderio di consumare carne umana e morire per mano e nella bocca di un cannibale. 

Lucien Castaing-Taylor (Liverpool, Regno Unito, 1966) insegna all'Università di Harvard, dove è capo del Sensory Ethnography Lab (SEL), dirige il Film Study Center e co-dirige il corso in Critical Media Practice. La sua filmografia comprende il corto Made in USA (1990) e i documentari co-diretti con Ilsa Barbash In and Out of Africa (1992) e Sweetgrass (2009). Ha realizzato una serie di installazioni audiovisive e “western fotografici”: Hell Roaring Creek(2010), The High Trailer (2010), Coom Biddy (2012) e Bedding Down (2012). Ha co-diretto con Véréna Paravel Leviathan (2012), presentato a Filmmaker Festival, Caniba (2017), presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria Orizzonti, e Somniloquies (2017). 

Véréna Paravel (Neuchâtel, Svizzera, 1971) dopo il suo primo cortometraggio 7 Queens (2009), realizzato al Sensory Ethnography Lab di Harward, firma Interface Series (2010), un'opera formata da cinque video filmati interamente su Skype. Nel 2012 Foreign Parts, co-diretto con J.P. Sniadecki, vince il Pardo per la miglio opera prima al Concorso Cineasti del presente di Locarno. Ha co-diretto con Lucien Castaing-Taylor Leviathan (2012), presentato a Filmmaker Festival, Caniba (2017), presentato alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia dove ha vinto il Premio Speciale della Giuria Orizzonti, e Somniloquies (2017).

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