Cookie Consent by Privacy Policies Generator website FilmMakerFest - UNA GIORNATA NELL'ARCHIVIO DI PIERO BOTTONI di Massimo D'Anolfi, Martina Parenti
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
18 NOVEMBRE - 28 NOVEMBRE 2022
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UNA GIORNATA NELL'ARCHIVIO DI PIERO BOTTONI di Massimo D'Anolfi, Martina Parenti
 
ARCOBALENO FILM CENTER sala 1
ore 21.15
alla presenza degli autori



Italia, 2022
2K, colore e b/n, 35’
V.O. Italiano
 
REGIA 
Massimo D'Anolfi, 
Martina Parenti
 
SCENEGGIATURA
Massimo D'Anolfi, 
Martina Parenti
 
FOTOGRAFIA
Massimo D’Anolfi
 
MONTAGGIO
Massimo D'Anolfi, 
Martina Parenti
 
SUONO
Martina Parenti
 
MUSICA
Massimo Mariani
 
INTERPRETI
Giancarlo Consonni, 
Graziella Tonon
 
PRODUZIONE
Montmorency Film 
in collaborazione con Rai Cinema, 
con il contributo di Pic–Regione Lombardia, 
Politecnico di Milano,
Archivio Piero Bottoni, 
grazie al sostegno di Cineteca Milano
 
CONTATTI
montmorencyfilm@yahoo.it
 
UNA GIORNATA NELL'ARCHIVIO DI PIERO BOTTONI di Massimo D'Anolfi, Martina Parenti
L’opera dell’architetto e urbanista milanese Piero Bottoni vista attraverso il suo archivio, un patrimonio di fotografie e bobine in 16mm e 8mm custodito da Giancarlo Consonni e Graziella Tonon. Attraverso la loro ricostruzione, concentrata nel periodo a cavallo della Seconda guerra mondiale, si definisce man mano la figura di Bottoni come quella di un professionista che sempre più si dà la missione di costruire un habitat dignitoso per le fasce popolari, rivoluzionando di fatto la Triennale, fino ad allora concentrata per lo più sulle necessità abitative dell’alta borghesia. 
Sarà poi proprio la guerra a dare l’impulso alla costruzione del quartiere QT8, nelle immagini d’epoca vediamo lo sforzo fisico dei tanti impegnati nell’opera, la fatica manuale necessaria per la realizzazione di un miglioramento concreto. Bottoni, dall’alto del Monte Stella - altura costruita con le macerie che provenivano dagli edifici distrutti nel resto della città - osserva il quartiere insieme al pittore Fernand Léger, come a testimonianza dell’unione inscindibile tra le arti, accumunate da uno slancio immaginativo che, nel caso dell’architetto, diveniva anche possibilità di una rinascita e speranza in un futuro in cui la casa fosse garantita a tutti. (Lucrezia Ercolani)
 
Martina Parenti (Milano, 1972) e Massimo D'Anolfi (Pescara, 1974) esordiscono nel 2007 con I promessi sposi. Selezionato al Locarno Film Festival, il film vince il Festival dei Popoli e Filmmaker. Segue Grandi speranze (2009) girato tra Italia e Cina, entrato anch'esso nella selezione di Locarno, e Il castello (2011), ambientato interamente nell'aeroporto di Malpensa, che ottiene numerosi riconoscimenti in vari festival internazionali.
 Materia oscura (2014), presentato alla Berlinale 63, ottiene il premio come miglior film di diritti umani al Bafici di Buenos Aires e, come miglior documentario, a Terra di Cinema – Festival de Tremblay-en-France. Con L'infinita fabbrica del Duomo (2015), presentato in concorso a Filmmaker, comincia la loro esplorazione degli elementi della natura e la tensione verso l'immortalità, culminato in Spira mirabilis (2016), in concorso alla 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Guerra e pace (2020), incentrato sull’archivio dell’Aviazione militare francese, è stato presentato a Orizzonti al Festival di Venezia 77 e a Filmmaker.
 

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