Cookie Consent by Privacy Policies Generator website FilmMakerFest - RACCONTO di Giulio Melani
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
18 NOVEMBRE - 28 NOVEMBRE 2022
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RACCONTO di Giulio Melani
 
ARCOBALENO FILM CENTER sala 2
ore 19.30
alla presenza dell'autore



prima mondiale

Italia, 2022
16mm riversato in digitale, colore, 13'
V.O. Italiano
REGIA
Giulio Melani
 
INTERPRETI
Ian Gualdani
 
SCENEGGIATURA
Giulio Melani
 
FOTOGRAFIA
Giulio Melani
 
MONTAGGIO
Giulio Melani
 
SUONO
Cesar Lopopolo
 
PRODUTTORE
Giulio Melani
 
CONTATTI
info@giuliomelani.com

 

RACCONTO di Giulio Melani
Un ragazzo si muove in uno spazio abbandonato, sembra cercare qualcosa. È una pietra che infine trova, la raccoglie, l'annusa, la sotterra. Cosa si cela in quell'oggetto? E che racchiude il gesto di quel giovane uomo simile a un misterioso rituale? Intorno a quella costruzione che ha perduto il suo originale utilizzo la vegetazione esplode ricca, in colori brillanti, invade il cemento, ne penetra la struttura fino a ridefinirne l’aspetto. Le piante senza controllo si sono moltiplicate in un paesaggio privo di riferimenti riconoscibili, sospeso nell'atemporalità che lo fa apparire ancora più inquietante. La sola figura umana è quella del ragazzo che ne viene quasi inghiottito, i suoni sono voci incomprensibili, frammenti secchi di conversazioni e canzonette anch'esse fuori dal tempo. «Quando l'amore viene…» si sente nell'aria: da dove arriva? 
È quello di Melani un lavoro che intreccia più filtri e suggestioni contaminando la propria immagine con la materia pittorica che la riempie di fisicità. I vegetali privi di romanticismo appaiono all'improvviso sgranati, ingigantiti, dilatati; polpa che è quasi come una carne, nervature  oltre la superficie dell'apparenza, in  forme che rimandano all’anatomia. Nei dettagli di quella natura  – e di un'umanità sospesa – il regista cerca le tracce di una memoria, qualcosa che è stato, ciò che è rimasto, la sue mutazioni; le storie mai narrate la cui presenza persiste nella materia, negli odori, in quella pietra. E oltre il visibile immerge lo sguardo in una dimensione inattesa. (Cristina Piccino)

Giulio Melani (Firenze, 1995) è direttore della fotografia e regista. Dopo il diploma in Pittura all'Accademia della Belle Arti di Firenze e in Cinema al'Accademia di Brera a Milano, la sua passione per la luce lo ha spinto a lavorare con la fotografia e con il cinema a cui applica le sensibilità cromatiche e compositive acquisite nel suo percorso pittorico. Nel 2019 ha presentato a Filmmaker, nel concorso Prospettive, Astronomo, e nel 2020 Dafne.
 

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