Cookie Consent by Privacy Policies Generator website FilmMakerFest - II. I MISTERI DELL'ORGANISMO
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
17 NOVEMBRE - 27 NOVEMBRE 2023
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II. I MISTERI DELL'ORGANISMO

giovedì 18 novembre

ARCOBALENO FILM CENTER
ore 17.30

II. I MISTERI DELL'ORGANISMO
GLENS FALLS SEQUENCE 
Douglass Crockwell
1937-46, 16mm > HD, colore, silenzioso, 12'
 
Animazione a colori dipinta su vetro. Un film non oggettuale, principalmente dedicato all'espressione intuitiva dell'artista nel gioco e nella casualità del proprio medium. La fluidità dell'immaginario lascia aperta a ognuno la propria interpretazione. (Cinema 16)
 
KIRSA NICHOLINA
Gunvor Nelson
1969, 16mm, colore, sonoro, 16'
 
Che Gunvor Nelson sia tra le piu` dotate dei nuovi umanisti cinematografici, lo rivela questo solo apparentemente semplice studio sulla nascita in casa della bambina di una coppia appartenente alla “controcultura”. Quasi un manifesto della nuova sensibilita`, è una orgogliosa affermazione dell’uomo tra tecnologia, genocidio e distruzione ecologica. La nascita è presentata non come una asettica esperienza “medica”, ma come la realizzazione vivente di un mistero primitivo, una celebrazione spirituale, un rito di passaggio. […] Con marito e amici quietamente presenti, la donna giovane e bella, in accappatoio e calzini rossi, e` praticamente nuda per tutto il tempo; il corpo intero e` sempre esposto alla vista e per una volta si conserva la continuita` fra partner sessuale e colei che da` la vita; la donna rimane “erotica”, non dimentichiamo neanche per un istante che e` una donna e che la nuova vita nasce dal desiderio sessuale. (Cinema come arte sovversiva)
 
STUDIE II: HALLUCINATIONER (Study n. II: Hallucinations)
Peter Weiss
1952, 16mm, b/n, sonoro, 5' 19''
 
Il famoso autore di “Marat-Sade" in uno dei suoi primi film d'avanguardia, mostra dodici tableaux erotici e subcoscienti visualizzati nel crepuscolo tra veglia e sonno. La macabra azione denota il sesso, ma non del tutto: l'angolo visuale sembra “sbagliato", l'intensita` torva denota orgasmo o collera. (Cinema come arte sovversiva)
 
FIREWORKS
Kenneth Anger
1947, 16mm, b/n, sonoro, 14’
 
Un classico degli esordi del cinema omosessuale e forse uno dei piu` famosi film americani d’avanguardia. Un episodio dolorosamente onesto, profondamente sentito, di omosessualita` sado-masochista, sperimentato come un incubo notturno o un sogno-desiderio in cui il protagonista (interpretato da Anger) viene brutalmente assalito e sventrato da un gruppo di marinai. Nell’ultima scena, egli apre la patta dei pantaloni e “illumina” il suo pene che esplode in fuochi d’artificio. Intensita`, sofferenza e immaginazione poetica trasformano gli elementi autobiografici in arte. (Cinema come arte sovversiva)
 
LE SANG DES BÊTES (The Blood fo the Beasts)
Georges Franju
1949, 35mm > 16mm, b/n, sonoro, 22‘
 
Questo film sui macelli di Parigi e` uno dei piu` grandi capolavori del cinema sovversivo. Per la prima volta, siamo di fronte alla morte e non siamo né protetti né ingannati. […] La violenza qui non e` ne` illusoria ne` eccitante, e` massiccia e reale. Un senso quasi di sogno permea l’intenso realismo delle immagini; in questo film anti-borghese, si puo` anche cogliere un intento surrealista — simile all’incisione della pupilla nel film di Bunuel Un Chien Andalou. Ma la pupilla, anche se shoccante, era finta: Le sang des be`tes e` vero. Obbligandoci ad assistere alla morte penosa e sordida di un altro essere, in tutta la sua dettagliata enormita`, esso sovverte il nostro abituale stato di coscienza e ci apre a una maggiore penetrazione. Franju, artista impegnato, combattente della resistenza, moralista, vuole obbligarci a prendere in considerazione tutti i macelli, in qualunque luogo commessi per conto nostro, da coloro che assumiamo per fare il nostro sporco lavoro, in modo che possiamo sederci davanti a una linda tovaglia misconoscendo la nostra complicita`. (Cinema come arte sovversiva.
 
SCENES FROM UNDER CHILDHOOD – SECTION I
Stan Brakahge
1967, 16mm, colore, silenzioso, 24'
 
Una visualizzazione del mondo interiore degli esordi fetali, l'infante, il bebè, il bambino – una distruzione dei “miti dell'infanzia” attraverso la rivelazione degli estrami di terrore violento e gioia soverchiante di quel mondo, oscurato per gran parte degli adulti dal loro ricordo sentimentale... Una “poesia tonale” per l'occhio –  ispirata alla musica di Olivier Messiaen. (Stan Brakhage)
 
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