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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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C'EST PARIS AUSSI

prima italiana
 
Francia, 2020
HDV, colore, 58'
v.o. Dari, Inglese
 
REGIA:
Lech Kowalski
 
FOTOGRAFIA:
Lech Kowalski
 
SUONO:
Thomas Fourrel
 
MONTAGGIO:
Lech Kowalski
 
PRODUTTRICE:
Odile Allard
 
PRODUZIONE:
Revolt Cinema
 
CONTATTI:
odileallard@me.com
 
C'EST PARIS AUSSI
Un road movie nelle strade della capitale francese seguendo i passi di Ken Metoxen, nativo americano, che vive in una riserva negli Stati Uniti e finalmente ha esaudito il suo più grande desiderio: visitare Parigi. Ma le sue traiettorie corrono lontane dai paesaggi più noti, e ci portano nella realtà “invisibile” dei tanti migranti arrivati in Europa cercando una condizione migliore, e che invece hanno trovato la stessa miseria da cui fuggivano. La ville lumière che scopre Ken è fatta di accampamenti di fortuna, che somigliano a quelli in cui i profughi vengono ammassati in attesa di varcare i confini, degli scafisti, gli sfollati dalle bombe e dalle guerre: precari, instabili, al freddo, senza scuola per i bambini e senza quel minimo statuto che garantisce i diritti. Col suo cappellino da basket – su cui campeggia la scritta “Pride native” - Ken, “americano a Parigi” contemporaneo, fa incontri, raccoglie storie, ascolta, si confronta. La macchina da presa lo segue, gli è sempre accanto, senza forzare, contro ogni dogma. E al tempo stesso si apre a visioni impreviste, si muove quasi a scartare, delinea un nuovo paesaggio in questa città che ci appare sconosciuta. È una frontiera del mondo, tra sogni, immaginari, aspettative deluse. Un corpo a corpo del cinema che mette in discussione ogni certezza di sé.
 
Lech Kowalski (Londra, 1961) cresce a Utica (New York) e gira il suo primo documentario - Sex Stars, sugli attori del porno - nel 1977. A New York lavora con Shirley Clarke e filma nel corso degli anni l'esplosione e la “caduta” del fenomeno punk con progetti come D.O.A. (1981), Born to Lose: The Last Rock and Roll Movie (1999) e Hey! Is Dee Dee Home? (2002). Gringo viene proiettato nel 1985 alla Berlinale. Ha filmato gli homeless del Lower East Side (Rock Soup, 1991, menzione speciale al Sundance), i giovani anarchici di Cracovia (The Boot Factory, 2002) e gli orfani di Kabul (Charlie Chaplin in Kabul, 2003). In East of Paradise (2005), miglior film della sezione Orizzonti alla Mostra del Cinema di Venezia, la madre di Kowalski Maria Werla racconta la sua esperienza nei gulag sovietici agli inizi della seconda guerra mondiale. Nel 2014 Filmmaker gli ha dedicato una retrospettiva dal titolo: Camera Gun. Il cinema ribelle di Lech Kowalski. Nel 2017 I Pay for Your Story ha vinto il concorso internazionale di Filmmaker, e nel 2019 On va tout péter ha vinto il secondo premio.
 

 

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