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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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SWIMMING OUT TILL THE SEA TURNS BLUE

prima italiana
 
Cina, 2020
HD, colore, 112'
v.o. Mandarino
 
REGIA:
Jia Zhangke
 
SCENEGGIATURA:
Jia Zhangke
Wan Jiahuan
 
FOTOGRAFIA:
Yu Lik-wai
 
SUONO:
Zhang Yang
 
MONTAGGIO:
Kong Jilei
 
PRODUTTORE:
Zhao Tao
 
PRODUZIONE:
Xstream Pictures
Huaxia Film Distribution Co.
Ltd
 
CONTATTI:
anne-laure.barbarit@mk2.com

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SWIMMING OUT TILL THE SEA TURNS BLUE
Fenyang, la città dove Jia Zhangke è nato, e dove ha ambientato molti dei suoi film – dall'esordio, che ha rivelato al mondo il suo talento di regista, Pickpocket (1997) a Platform (2000) o Mountain May Depart (2015) – diviene qui il punto di partenza per ripercorrere la storia della Cina nel 21esimo secolo attraverso le opere di tre importanti scrittori – Jia Pingwa, Yu Hua e Liang Hong – a cui si affianca l'eredità del defunto Ma Feng, grande cantore del mondo rurale. Le loro storie compongono una sequenza di eventi e testimonianze da cui affiorano i cambiamenti culturali e sociali iniziati con la nascita della Repubblica Popolare nel 1949. 
In diciotto capitoli intervallati dal paesaggio lungo il Fiume Giallo – che arriva al blu del mare – e dai frammenti dei suoi stessi film, il regista restituisce una narrazione composita, che riguarda i movimenti letterari e la condizione delle campagne, gli intellettuali e i contadini, la vita urbana e quella rurale, e in cui si afferma la forza della parola come strumento per tramandare la memoria del Paese alle generazioni future. Nel flusso del tempo le immagini di Jia Zhangke si fanno a loro volta storia in un gioco di specchi con cui interroga il cinema e il proprio gesto di cineasta.
 
Jia Zhangke (Fenyang, 1970), dopo gli studi alla Scuola di cinema di Pechino, si rivela a livello internazionale col suo lungometraggio d'esordio, The Pickpocket (1997) . La storia di un giovane “marginale” nella nuova società cinese afferma i temi che caratterizzaranno il suo cinema futuro, e che mettono al centro i mutamenti prodotti in Cina dalle politiche economiche. 
I fim successivi vengono prodotti da Kitano Takeshi - Platform (2000), un percorso malinconico e poetico attraverso la trasformazione della Cina dagli anni Ottanta in poi, e Unknown pleasure, (2002), un ritratto delle nuove generazioni. 
Dal 2004 i progetti di Jia Zhangke vengono approvati dalle autorità cinesi e nello stesso anno esce The World (2004), a cui segue Still Life (2006), vincitore del Leone d’oro a Venezia. Nel 2013 Touch of Sin viene premiato per la migliore sceneggiatura al Festival di Cannes, dove il regista torna in concorso con Mountains May Depart (2015). Nel 2017 ha fondato il Festival internazionale del film di Pingyao codiretto insieme a Marco Müller.
 

 

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