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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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LA CASA DELL'AMORE

Italia, 2020
HD, colore, 77'
v.o. Italiano, Portoghese
 
REGIA:
Luca Ferri
 
SCENEGGIATURA:
Luca Ferri
 
FOTOGRAFIA:
Andrea Zanoli
Pietro De Tilla
 
SUONO:
Duccio Servi
 
MONTAGGIO:
Chiara Tognoli
 
PRODUTTORI:
Federico Minetti
Andrea Zanoli
 
PRODUZIONE:
Effedemfilm
Lab 80 Film
in collaborazione con
ENECE film
Start
Prima Luce
 
CONTATTI:
andrea.zanoli@lab80.it
federico.minetti@effendemfilm.com

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LA CASA DELL'AMORE
Capitolo conclusivo della Trilogia domestica iniziata nel 2018 con Dulcinea, a cui fa seguito lo stesso anno Pierino, La casa dell'amore si svolge anch'esso interamente fra le mura di una casa, quella di Bianca, prostituta transessuale che nella propria abitazione riceve i clienti, gli amici, consuma i piccoli rituali di una vita. 
Gentile e affettuosa con tutti coloro che incontra nel corso del film, Bianca attende più di tutto le chiamate di Natasha, la compagna che sta in Brasile e che rimanda ogni giorno il suo ritorno in Italia. Le telefonate con lei, le ninna nanne che Natasha le canta da lontano, il sogno di vederla tornare assumono, per la protagonista, la portata di grandi eventi in un tempo costruito sull'attesa, e scandito dalle abitudini – gli appuntamenti, il lavoro, la “cerimonia” per le prostitute morte che Bianca compie ogni giorno. 
Girato in digitale (dopo il 16 mm di Dulcinea e il Vhs di Pierino), il film si muove fra documentario e “costruzione”: elementi di finzione entrano nell'intimità domestica di Bianca e contribuiscono a tratteggiarne la figura malinconica che - nonostante la presenza della telecamera - rimane avvolta dal mistero.

Luca Ferri (Bergamo, 1976) è un autodidatta, e si occupa di scrittura, fotografia e cinema: esordisce nel 2005 con i mediometraggi Movere Educere Billiardo e Anna vs Oliva. Insieme a Samantha Angeloni realizza il documentario Magog [o epifania del barbagianni] (2011), selezionato dalla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro. Nel 2012 gira Ecce Ubu e Kaputt, e l'anno successivo, insieme a Claudio Casazza, Habitat [Piavoli] selezionato al Torino Film Festival. Nel 2014 Caro nonno vince il premio della giuria alla settima edizione del festival Cinema Zero a Trento. Il suo primo lungometraggio di finzione, Abacuc (2014), viene presentato al 29° Festival de Mar del Plata in Argentina e successivamente al 32esimo Torino Film Festival. Partecipa a Filmmaker Festival nel 2015 con Cane caro, l'anno dopo con Colombi (dopo il debutto nella sezione Orizzonti del Festival di Venezia), e nel 2017 con Ab ovo. Nel 2018 con Dulcinea partecipa al Festival di Locarno e torna in concorso a Filmmaker con Pierino. Si (2020) è stato presentato fuori concorso a Orizzonti-Cortometraggi della Mostra di Venezia 77.
 
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