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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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LE GRAND VIVEUR

prima italiana
 
Italia, 2020
Super 8, colore, 21'
v.o. No dialoghi
 
REGIA:
Perla Sardella
 
FOTOGRAFIA:
Mario Lorenzini
 
SUONO:
I conniventi
 
MONTAGGIO:
Perla Sardella
 
PRODUZIONE:
Superottimisti
 
CONTATTI:
superottimisti@gmail.com

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LE GRAND VIVEUR
Un piccolo paese al confine tra Italia e Svizzera – “dove finiscono tutte le strade” scrive Perla Sardella – è immortalato dalle immagini di Mario Lorenzini nel corso degli anni Sessanta e Settanta; dalle feste all'uccisione dei maiali, le scampagnate di famiglia, le battute di caccia, i riti in chiesa, ma i suoi soggetti sono soprattutto “uomini forti”, “eroi solitari” come lo stesso Lorenzini. 
Piccoli e “grandi” eventi che l'uomo filma come se fosse invisibile - “il sogno di ogni documentarista” - perché era ritenuto un tipo strano, a cui nessuno prestava attenzione quando imbracciava continuamente la sua macchina da presa per riprendere ciò che accadeva intorno a lui. Ma in che modo quelle immagini possono restituirci il suo controcampo? Le grand viveur va alla ricerca proprio di questo: di un'identità inafferrabile, del mistero di un uomo nascosto dietro il mondo che gli appariva davanti e che amava catturare sulla pellicola. 
Perla Sardella cerca le sue tracce nelle immagini: in una gita familiare dove la tavola è apparecchiata per quattro anche se i commensali, con Lorenzini, sono cinque - quasi “mettesse in scena quello che gli altri desiderano”. Lasciando solo segni evanescenti e incerti dei propri desideri – uno sguardo sfuggente, un'inquadratura che indugia su delle gambe femminili un momento di troppo, l'amore per la vita riflesso nelle esistenze degli altri.

Perla Sardella (Jesi, 1991) è un'artista visiva. Laureata in Cinema e Video all’Accademia di Belle Arti di Brera e in Arti Multimediali alla NABA di Milano, la sua ricerca si sviluppa nell’ambito della fotografia e dell’immagine in movimento. Ha esposto in gallerie d’arte italiane ed europee (The Wrong Digital Art Biennale, Mulhouse Biennale de la jeune création, AOCF58 Galleria Bruno Lisi Roma) e alcuni suoi cortometraggi sono stati proiettati in festival tra Italia, Europa e Stati Uniti (Torino Film Festival, Festival del Nuovo cinema di Pesaro, Stuttgarter Filmwinter, Columbia University). Con Prendere la parola ha vinto il concorso Prospettive di Filmmaker 2019.

 

 

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