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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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IL SECONDO PRINCIPIO DI HANS LIEBSCHNER

prima mondiale
 
Italia, 2020
8mm, Super8, VHS, DV, 4K, colore e b/n, 88'
v.o. Italiano, tedesco
 
REGIA:
Stefano P. Testa
 
SCENEGGIATURA:
Stefano P. Testa
 
FOTOGRAFIA:
Andrea Zanoli
 
SUONO:
Alberto Ricca
 
MUSICA:
Sonars
The Honolulu
Luca Severino
 
MONTAGGIO:
Stefano P. Testa
 
PRODUTTORE:
Andrea Zanoli
 
PRODUZIONE:
Lab 80 Film
 
CONTATTI:
andrea.zanoli@lab80.it

GUARDA IL TRAILER
 
IL SECONDO PRINCIPIO DI HANS LIEBSCHNER
Chi è Hans Liebschner? E perché i suoi “home movies” si trovano in un mercatino dove li scova il regista Stefano Testa? Rintracciare le sue origini è semplice: soldato tedesco catturato in Italia alla fine della seconda guerra mondiale, nel campo di prigionia si innamora di un'italiana – Iole – e rimane in Italia insieme a lei. Una vita quella di Hans documentata dalla sua passione per la cinepresa, dalla pellicola dei primi anni Sessanta fino alla telecamera digitale su cui è impresso il suo ultimo Natale, nel 2012. A ricostruire il corso dei decenni partecipano due dei quattro figli di Liebschner, Claudio e Peter che ripercorrono le immagini “imprigionate” nei tantissimi filmati: le vacanze di famiglia, le cene a base di pizza - grande passione di Hans che la sa cucinare alla perfezione -, la nascita dei primi nipoti, le nozze d'oro. 
Claudio e Peter non si parlano più da anni, il loro è un dialogo a distanza in cui i reciproci ricordi si sovrappongono, le prospettive sugli eventi si incontrano oppure divergono, affiorano come soggettive condivise ma ormai distanti e incapaci di ritrovarsi – eppure fondamentali per accedere a quelle immagini semplici e al contempo misteriose, frutto di una passione che attraversa tutta l'evoluzione tecnologica. Il prezioso archivio di un'esistenza che il film di Stefano Testa fa rinascere sullo schermo, cercando senza sosta l'incontro impossibile con l'uomo che ha girato e abitato quei fotogrammi che appartengono a un passato impossibile da resuscitare eppure vivo di fronte a noi. 

Stefano P. Testa (Bergamo, 1988) si diploma all'Accademia di Belle Arti di Brera, e dal 2011 collabora con Lab 80 Film come operatore di ripresa, montatore, tecnico di color correction e post-produzione. È il montatore di Colombi (2016) e Pierino (2018) di Luca Ferri. Nel 2017 esordisce alla regia con Moloch – premio al miglior documentario al festival Visioni Italiane di Bologna e con cui partecipa anche ai Doc/it Professional Awards - lungometraggio composto da filmati amatoriali realizzati da autori anonimi fra gli anni Ottanta e Novanta, trovati casualmente in una discarica.
 
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