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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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MAKONGO

anteprima italiana in collaborazione con Associazione COE e FESCAAAL nell'ambito della rassegna "AUTUNNO 2020"

Repubblica Centrafricana, Argentina, Italia, 2020
HD, colore, 72'
v.o. Aka
 
REGIA:
Elvis Sabin Ngaïbino
 
FOTOGRAFIA:
Elvis Sabin Ngaïbino
 
SUONO:
Giorgio Vito Levi
Edoardo Martin
 
MONTAGGIO:
Valentina Cicogna
 
PRODUTTORE:
Daniele Incalcaterra
 
CONTATTI:
Makongo Films
danieleincalcaterra@gmail.com

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MAKONGO
“La scuola è importante, ci unisce oltre le differenze. Per questo dovete motivare i vostri figli, anche se vengono discriminati in quanto Pigmei”. La missione di Albert e André, pigmei Aka nella Repubblica Centrafricana, è terminare i propri studi e fare in modo che il maggior numero di bambini possa farlo. Nel loro villaggio i due ragazzi sono rimasti gli unici a studiare nonostante le avversità: la mancanza di soldi per le tasse scolastiche, i gessetti, i quaderni.
Il “makongo” che dà il titolo al film d'esordio di Elvis Sabin Ngaïbino è il bruco che i pigmei raccolgono nelle foreste, l'oggetto di scambio con il quale pagare un'istruzione per sé e per i più giovani della comunità, minacciata oggi dalle logiche del mercato che ne minano le tradizioni, la coesione e la stessa possibilità di continuare a esistere. Mossa dal bene collettivo, quella di Albert e André però è quasi una lotta contro i mulini a vento in una realtà ormai globalizzata dove tutto ha un prezzo, e dove il loro popolo è vittima di pregiudizi e discriminazioni. 
Dalla foresta alla grande città con palazzi “più alti degli alberi”, la loro “impresa” è accompagnata dalla musica polifonica, che “racconta” le gesta dei protagonisti e la scansione delle giornate come in un coro greco. La telecamera del regista li segue, ne accarezza i volti taciturni, condivide insieme a loro una parte di strada la cui destinazione appare già scritta tra le dinamiche di un mondo in dissoluzione, nel quale però Albert e André infondono l'ottimismo della volontà.

Elvis Sabin Ngaïbino (Begoua, 1985) si laurea in biologia ma poi si dedica al cinema: nel 2012 fonda con alcuni amici l'Académie du Cinéma Centrafricain, con cui produce dei film per la televisione della Repubblica Centrafricana. In seguito studia regia agli Ateliers Varan, dove realizza il cortometraggio Docta Jefferson, la storia di un farmacista nella capitale Bangui che esercita la professione senza avere il titolo di studio e viene messo in crisi dalle nuove direttive del Ministero della salute sulla vendita delle medicine.
 
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