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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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AN UNUSUAL SUMMER

prima italiana

Palestina, Germania, 2020
HD, colore, b/n, 80'
v.o. Arabo

REGIA:
Kamal Aljafari

SCENEGGIATURA:
Kamal Aljafari

FOTOGRAFIA:
Abedeljalil Aljafari

SUONO:
Kamal Aljafari

MONTAGGIO:
Kamal Aljafari

MUSICA:
Rob Walker

PRODUTTORE:
Kamal Aljafari

PRODUZIONE:
Studio Berlin

CONTATTI:
aljafarifilms@gmail.com

GUARDA IL TRAILER

AN UNUSUAL SUMMER
“Nella telecamera di mio padre tutti hanno l'opportunità di esistere” scrive il regista Kamal Aljafari. Alla sua morte, nel 2015, cercando tra le sue cose, Kamal ha scoperto i video della telecamera di sorveglianza che il padre aveva installato nel 2006 per scoprire chi continuava a spaccare i vetri della sua automobile parcheggiata davanti a casa, a Ramla, nell'unico quartiere palestinese rimasto in città dopo l'invasione di Israele del 1948, che ancora oggi gli israeliani chiamano “il Ghetto”. I frammenti di esistenza sottratti casualmente all'oblio dall'occhio meccanico assumono una nuova forma nel montaggio che ne fa Aljafari in An Unusual Summer: le sorelle Imses, mai viste una senza l'altra, la mamma del regista che accompagna la figlia a lavoro o va dal fornaio ogni mattina, il tassista George Sausou con la sua maglietta blu – gesti che si ripetono e che impariamo a conoscere, con cui si crea un'insolita familiarità. Mentre la soluzione del mistero - chi spacca i vetri della macchina? - da elemento di partenza della ricerca diventa lo sfondo di un racconto più grande, brulicante di vita. 
Schegge di una narrazione privata – la famiglia di Aljafari, il fico davanti a casa la cui presenza ha accompagnato l'infanzia del regista, ormai abbattuto – si intrecciano a un'esperienza collettiva: i bagliori di violenza nel Ghetto, le macchine della polizia che passano la notte a sirene spiegate, qualcuno che scappa, dei colpi di pistola. La realtà di un Paese sottratto con violenza ai suoi abitanti penetra nelle immagini di quella “strana” estate, come la memoria personale imprigionata dal mutare della luce sulle fronde di un fico che oggi non esiste più.

Kamal Aljafari (Ramla, 1972) si laurea in arti visive all'Accademia di Colonia. Esordisce nel 2003 con il cortometraggio Visit Iraq, che vince il premio del Sundance Documentary Fund. Il suo primo lungometraggio, The Roof (2006), che ritrae la famiglia del regista fra Ramla e Jaffa, viene presentato a FidMarseille dove vince il premio al miglior sonoro. A Jaffa è girato anche Port of Memory (2009), che partecipa a Cinéma du Reél e al Torino Film Festival, dove il regista torna nel 2015 con Recollection, film di montaggio in cui Jaffa viene raccontata attraverso le immagini dei film israeliani e americani girati nella città fra gli anni Sessanta e i Novanta. Aljafari è docente dell'Accademia di cinema e televisione di Berlino.
 
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