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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
16 NOVEMBRE - 24 NOVEMBRE 2018
CARTA BIANCA A LUCA GUADAGNINO
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La paura

 
SPAZIO OBERDAN
CARTA BIANCA A LUCA GUADAGNINO
17.15
in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale

Germania, Italia 1954 
35mm, b/n, 82'
v.o. Inglese

REGIA:
Roberto  Rossellini 

SCENEGGIATURA:
Sergio  Amidei,  Franz  Treuberg,  Roberto  Rossellini
dalla novella Angst di Stefan Zweig

INTERPRETI:
Ingrid Bergman, Mathias Wieman, Renate Mannhardt, Kurt Kreuger, Elisabeth Wischert, Gabriele Seitz

FOTOGRAFIA:
Carlo  Carlini

MONTAGGIO:
Jolanda  Benvenuti, Walter Boos, Heinz Schnakertz

MUSICA:
Renzo  Rossellini

PRODUZIONE:
Aniene Film, Ariston Film

CONTATTI:
CSC  –  Cineteca  Nazionale

La paura

Dalla novella di Stefan Zweig, è l'ultimo  film  di  Rossellini  interpretato  da  Ingrid  Bergman.  Una  donna tradisce il marito il quale ingaggia un'attrice per  indurla  a  confessare. Rossellini trasferì  l'ambientazione  dall'Austria dei  primi  del  '900 del  racconto  alla  Germania degli  anni  Cinquanta.  Sul  set girò  due  negativi:  uno  gli  servì  per  montare  la  versione  tedesca,  Angst,  l'altro  quella  internazionale,  Fear,  uguale  alla  prima  versione  italiana,  successivamente  rimontata  in  una  seconda  versione  col  titolo Non  credo  più  all'amore.
“La  paura  del  titolo  è  anche  quella  di  una  nazione  incapace  di  affrontare  la  propria  ricostruzione  morale  (...)    È  tuttavia  difficile  resistere  alla  tentazione  di  vedere,  nello  scienziato  che  usa  la  moglie  come  cavia,  anche  un  doppio  del  regista  che  utilizza  l'attrice  -  di  nuovo  sua  moglie  -  appunto  come  cavia.  Sin  dai  tempi  di  Stromboli,  per  sperimentare  un  nuovo  linguaggio,  senza  indietreggiare  di  fronte  alla  certezza  di  distruggerla  come  diva  e  metterla  a  nudo  come  donna.  (Elena  Dagrada)

Roberto  Rossellini (Roma,  1906-1977)  è  uno  dei  padri  del  neorealismo  italiano.  Il  suo  primo  film,  La  nave  bianca,  è  del  1941,  seguito  da  Un  pilota  ritorna  (1942)  e  L'uomo  dalla  croce  (1943).  Roma  città  aperta (1945)  è  il  film  con  il  quale,  secondo  le  parole  di  Martin  Scorsese,  Rossellini  “cambia  il  modo  in  cui  il  mondo  vede  il  cinema”.  Dell'anno  successivo  è Paisà,  un'incursione  nell'Italia  –  dal  Sud  al  Nord  –  negli  ultimi  mesi  della  seconda  guerra  mondiale.  Nel  1948  gira  Germania  anno  zero,  ambientato  fra  le  macerie  di  Berlino  all'indomani  della  guerra.  Lo  stesso  anno  inizia  la  sua  relazione  sentimentale  e  professionale    con  Ingrid  Bergman,  che  dirigerà  in  Stromboli  (Terra  di  Dio) (1950).  Dello  stesso  anno  è  Francesco,  giullare  di  Dio  a  cui  seguono Europa 51 (1952),  Viaggio  in  Italia (1953),  un  episodio  del  film  collettivo Siamo  donne (1953) e  La  paura (1954).  Nel  1959  vince  il  Leone  D'oro  della  Mostra  del  Cinema  di  Venezia  con  Il  generale  Della  Rovere.  Negli  anni  sessanta  comincia  il  suo  lavoro  in  televisione  con  una  serie  di  film  e  documentari  a  episodi,  tra  i  quali  La  presa  del  potere  da  parte  di  Luigi  XIV,  Socrate (1970), L'età  di  Cosimo  de'  Medici  (1973). Il  suo  ultimo  film,  realizzato  nel  1975, è Il Messia.
 

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