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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
16 NOVEMBRE - 24 NOVEMBRE 2018
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"Sorry. It had to be done!" Omaggio a Kurt Kren

Kurt Kren, un punk strutturale
Nella Vienna di fine anni Cinquanta – contemporaneamente al connazionale Peter Kubelka e in anticipo di un decennio su ogni altro – Kurt Kren ha gettato le basi per ciò che si sarebbe poi definito “cinema strutturale”. Sfidando qualsiasi concezione narrativa, espressiva e rappresentativa, si dedicò al cinema secondo un approccio radicalmente materialista, fondato sull'idea che il film, prima di rappresentare alcunché, debba rappresentare se stesso: una striscia di pellicola composta di fotogrammi, da smontare e rimontare, senza riprodurre una percezione, ma costruendone una nuova negli occhi di chi guarda. Ma Kren, nella famiglia sperimentale, più che un padre fondatore sembra uno zio strambo, un guastatore metodico e irrequieto, che ha lasciato tracce discontinue quanto indelebili, film cesellati con la minuzia di un gioielliere e smembrati con la risolutezza di un macellaio. Fra astrazione sistematica e tumulto esistenziale, matematica e punk, l'opera di Kren rimane un caposaldo del cinema d'avanguardia. Con una selezione incompleta, ma esaustiva, dal recente restauro digitale eseguito al Filmmuseum di Vienna, i due programmi cercano di ripercorrerla restituendone l'intreccio profondo fra vita e creazione.
 
Kurt Kren nasce a Vienna nel 1929, da madre tedesca e padre austriaco di origine ebraica. Dal '47 comincia a frequentare gli ambienti artistici della capitale. Nel '55 acquista una cinepresa 8mm e diventa membro del Klub der Kinoamateure. Nel '57 gira i primi film in 16mm, nel '60 realizza il suo primo montaggio seriale, basato sulle immagini di un testo di profili psicopatologici (2/60 48 Köpfe aus dem Szondi-Test). Nel '61 esibisce per la prima volta i suoi film alla Wiener Galerie. Dal '64 filma le “azioni” che Otto Mühl e Günter Brus mettono in scena per lui e altri fotografi, nel '66 partecipa al simposio “Destruction in Art” a Londra, che segna l'affermazione internazionale dell'Aktionismus. È tra i fondatori del Vienna Institute of Direct Art ('66) e dell'Austria Filmmakers Cooperative ('68). Nel '68 fa il suo primo tour di proiezioni negli USA e nello stesso anno è coinvolto nello scandalo dell'happening "Kunst und Revolution" all'Università di Vienna: i suoi film sono sequestrati dalla polizia e viene rimosso dal suo impiego in banca. Nel '78 si trasferisce negli USA, si sposa con Marnie Rogers, da cui divorzia un anno dopo, si trasferisce prima in California, poi nel New England e infine in Texas, dove viene assunto come guardiano al Museo di Belle Arti di Houston. In questi anni continua a presentare i suoi film in mostre e festival e ne vende copie a vari collezionisti. Nel 1989 rientra a Vienna dove muore nel 1998.
 
1.
 
Test
1/57 Versuch mit synthetischem Ton (Test), 1957, b/n, sonoro, 1 min
3/60 Bäume im Herbst, 1960, b/n, sonoro, 5 min
4/61 Mauern pos.-neg. und Weg, 1961, b/n, 6 min
 
Aktion I (Günter Brus)
8/64 Ana – Aktion Brus, 1964, b/n, 3 min
10/65 Selbstverstümmelung, 1965, b/n, 5 min
10b/65 Silber – Aktion Brus, 1965, b/n, 2 min
 
Astrazione
11/65 Bild Helga Philipp, 1965, b/n, 2 min
17/68 Grün-rot, 1968, col, 3 min
 
Fissare un'immagine
20/68 Schatzi, 1968, b/n, 2 min
22/69 Happy-end, 1969, b/n, 4 min
24/70 Western, 1970, col, 3 min
28/73 Zeitaufnahme(n), 1973, col, 3 min
?30/73 Coop Cinema Amsterdam, 1973, col, 3 min
 
Rianimazione
37/78 Tree again, 1978, col, 4 min
38/79 Sentimental Punk, 1979, col, 5 min
 
Bad Home Movies
39/81 Which way to CA?, 1981, b/n,, 3 min
40/81 Breakfast im Grauen, 1981, b/n, 3 min
41/82 Getting warm, 1982, col, 4 min
 
Lied vom Tod
43/84 1984, 1984, col, 2 min
44/85 Foot'-age shoot'-out, 1985, col, sonoro, 3 min
 
durata complessiva: 76 min
 
2.
 
Teste
Klavier Salon 1. Stock, ca. 1956, b/n, 1 min
2/60 48 Köpfe aus dem Szondi-Test, 1960, b/n, 4 min
5/62 Fenstergucker, Abfall etc., 1962, col, 5 min
 
Aktion II (Otto Mühl)
6/64 Mama und Papa (Materialaktion Otto Mühl), 1964, col, 4 min
7/64 Leda mit dem Schwan, 1964, col, 3 min
9/64 O Tannenbaum, 1964, col, 3 min
 
Note sul gesto  
13/67 Sinus Beta, 1967, b/n, 6 min
?15/67 TV, 1967, b/n, 4 min
16/67 20. September, 1967, b/n, 7 min
 
Diario 
31/75 Asyl, 1975, col, 8 min
32/76 An W+B, 1976, col, 8 min
33/77 Keine Donau, 1977, col, 9 min
34/76 Tschibo, 1976, col, 2 min
36/78 Rischart, 1978, col, 3 min
 
“Questi occhi li ho già visti”
46/90 Falter 2, 1990, b/n, 35mm, 25 sec
49/95 tausendjahrekino, 1995, col, sonoro, 35mm, 3 min
50/96 Snapspots (for Bruce), 1996, col, 35mm, 5 min
 
durata complessiva: 76 min
 

 

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