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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
FILMMAKER OFF
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Vedozero2

 

Sabato 26 novembre

 

ARCOBALENO FILM CENTER - sala 3

19.15 - FILMMAKER OFF

Vedozero<sup>2</sup>

La sezione Filmmaker off esplora i confini tra cinema e arte contemporanea con un documentario in forma di installazione firmato da Andrea Caccia, regista premiato a Filmmaker per La vita al tempo della morte (2010). Vedozero2 riprende il filo del Vedozero originario (2009) e affida a un gruppo di adolescenti palermitani la responsabilità di girare immagini che raccontino la loro quotidianità. A partire dalle loro storie digitali, caratterizzate da insolite inquadrature verticali, Caccia compone un ritratto appassionante e preciso di un momento della vita dove tutto è in costante incerto divenire. L'interrogazione radicale di chi siano gli spettatori ideali del film porta Caccia a concepire un dispositivo di visione non convenzionale che oltre a supportare la narrazione del film propone un'esperienza della visione anomala e affascinante.

 

Naturale evoluzione del film realizzato nel 2010, Vedozero2 ne riprende i tratti essenziali e li moltiplica al quadrato, per rispondere alle esigenze di un universo digitale in continuo cambiamento. Studenti di quattordici e quindici anni di tre istituti superiori di Palermo partecipano ad un percorso formativo e creativo: la sfida è raccontare il mondo della scuola attraverso l’obiettivo del loro smartphone. I materiali video sono raccolti quotidianamente su un server e pubblicati su un sito – vedozero.it – mentre un gruppo di scrittura su Whatsapp accompagna le riprese. I ragazzi incontrano il regista e sono accompagnati da professionisti del mondo del cinema e della comunicazione, per acquisire una maggiore consapevolezza di quel dispositivo che portiamo sempre in tasca. Quel piccolo schermo che, pur fungendo da centro gravitazionale della vita di ogni adolescente, è spesso biasimato o non capito dal mondo adulto, e quasi mai compreso nelle sue immense potenzialità creative.

 

In questa scrittura in tempo reale, caleidoscopio di pezzi di vita, istanti, sguardi, l’obiettivo dello smartphone si trasforma: da strumento privato e spesso considerato come spersonalizzante, diventa un modo per mettersi in gioco in prima persona. Per raccontare e condividere un’esperienza tanto fondamentale quanto imprendibile: il passaggio dalla pre-adolescenza all’adolescenza, il primo confronto maturo con la vita adulta. La struttura collettiva e multiautoriale di Vedozero2 imprime un movimento diverso allo sguardo documentario. L’obiettivo di Caccia nello stimolare i giovani attori-autori, che lavorano in piena libertà, non è creare un’immagine più o meno fedele della scuola, ma mettere in gioco delle relazioni in grado di suscitare nei ragazzi degli sguardi responsabili, critici, liberi. Nella convinzione che proporre oggi un’educazione alla creazione cinematografica e ai nuovi media non significhi semplicemente insegnare un linguaggio, ma recuperare, attraverso il gesto del filmare, il senso radicale di un’azione, il guardare, che è all’origine del fare cinema.

 

Il formato verticale: un film in 9:16

Il percorso educativo e la realizzazione del film sono due processi complementari che, riportandoci al grado zero della visione, mirano a ribaltare la nostra prospettiva sulla scuola, ma anche sulle nuove tecnologie e sul futuro del cinema nell’universo digitale. Nel corso del progetto prende corpo una riflessione sulla mutazione in atto nel nostro rapporto con gli schermi, che si esprime nel formato verticale del film. Vedozero2 asseconda quel semplice movimento con cui i ragazzi letteralmente rivoluzionano il dispositivo cinematografico. Da orizzontale il frame diventa verticale. Un gesto essenziale di rottura per mostrare come il cinema sia ancora in grado di stupire e di intercettare i cambiamenti che si producono nel nostro sguardo.

 

Un evento intermediale e interattivo

Per questo l’anteprima di Vedozero2è stata concepita in una forma proiettiva-espositiva che porti lo spettatore ad interrogarsi sulla rilocazione del dispositivo cinematografico in nuove configurazioni spaziali e concettuali. Per far emergere quel rapporto elettivo, diretto e materiale con il film che l’universo digitale sembra aver rarefatto, ma che riemerge invece nel nostro incontro tattile e interattivo con gli schermi. Un evento intermediale che, tra Milano e Palermo, rimette in discussione i confini di ciò che chiamiamo cinema e di che cosa significhi educare lo sguardo. Perché, se un giorno probabilmente non ci sarà più bisogno di una macchina da presa per fare un film, e basterà solamente aprire gli occhi, anche allora si dovrà reimparare a vedere. Da zero.

 

Le scuole coinvolte Istituto Superiore Ugo Mursia di Carini – Centro Educativo Ignaziano di Palermo – Istituto Regina Margherita di Palermo

 

I protagonisti Claudia Alongi, Francesca Amenta, Luigi Ammirata, Mario Artale, Maria Laura Badalamenti, Sergio Barbuzza, Sabrina Barone, Marco Bartolone, Miriam Ben Abdelaali, Carlo Blunda, Giuseppe Bonanno, Alessandro Bonsignore, Miryam Bova, Annamaria Brancato, Vincenzo Buffa, Sofia Buffa, Gabriele Calderone, Clara Candela, Costanza Cardinale, Giulia Catalano, Siria Cirillo, Vincenzo Conigliaro, Delia Cottone, Giuseppa Sharon Crivello, Giuseppe Cutietta, Ginevra Cuttitta, Chiara D'Agostino, Beatrice D'Azzò, Giuseppe Daidone, Sara De Gregorio, Giovanni Di Maggio, Antonino Di Malta, Giorgia Di Marco, Giacomo Di Maria, Valentina Di Maria, Marco Emanuele, Aldo Giovanni Fagà, Aurora Favaloro, Simona Ferranti, Ivan Ferraro, Martina Fucarino, Alessandro Gallina, Francesco Gambino, Antonella Garagliano, Gianluca Garraffa, Francesco Genova, Denise Giustiniano, Riccardo Gueci, Gabriel Guglielmini, Tatiana Iacopelli, Michela Ignazio, Duilio La Manna, Ilenia La Mattina, Sebastiano Landolina, Sergio Leone, Francesca Lima, Giuseppe Lo Forte, Simone Lucchese, Alessandro Lumia, Serena Marceca, Chiara Meschisi, Marina Mobilio, Andrea Monteleone, Flavio Morello, Giulia Nasello, Giusi Paterna, Riccardo Pedone, Antonino Pipitone, Isabella Porrovecchio, Giada Prestigiacomo, Virginia Pupella, Vittorio Raccuglia, Noemi Randazzo, Laura Ricotta, Miryam Romano, Sabrina Russello, Chiara Sanacore, Ilenia Santoro, Giulia Savoca, Sara Savona, Vanessa Scalera, Aurora Scavo, Andrea Scimone, Giacomo Scinardo, Fabrizio Serafini, Massimiliano Sgroi, Rosanna Speciale, Emanuela Sucato, Luca Tagliavia, Gabriele Terranova, Francesco Tutrone, Desiree Varvara, Pietro Vernengo, Andrea Vitale, Samuel Vitale.

Andrea Caccia dopo gli studi di pittura e regia, si dedica al documentario creativo e all’insegnamento del linguaggio visivo, come essenziale strumento di analisi della realtà. Attraverso i suoi film, ha costruito uno stile che, esplorando i confini del cinema non-fiction, rifugge da qualsiasi classificazione. Ognuno dei suoi film, come ogni esperienza – l’adolescenza, il lavoro, la morte, la natura – esige la ricerca del suo tempo specifico ed implica sempre un ripensamento del dispositivo cinematografico come tale. Vive e lavora in Italia nella Valle del Ticino.

 

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http://www.vedozero.it/

 

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