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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
12 NOVEMBRE - 21 NOVEMBRE 2021
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Filmmaker #day7: l'omaggio ad Amos Vogel pt II / Concorso internazionale e Prospettive / Filmmaker over con un/Hook

NEL CONCORSO INTERNAZIONALE DI DOMANI, GIOVEDì 18, LA LETTERA D'AMORE DI SHENGZE ZHU
ALLA SUA CITTÀ, WUHAN


Shengze Zhu torna  in concorso a Filmmaker  - dove ha già presentato nel 2019 Present, Perfect – con A River Runs, Turns, Erases, Replaces (giovedì 18 novembre, ore 19.30, cinema Beltrade). Esordio al Forum dell'ultima Berlinale, e poi nei festival di tutto il mondo, il film compone un ritratto poetico della città dove la regista è nata, Wuhan, tra i mutamenti urbani e la memoria presente della pandemia. Le immagini ci portano in un tempo subito prima della “fine del mondo”, che è contemporaneamente vicino e remoto: persone che ballano, qualcuno nuota, altri cantano, gli operai, le macchine. Il movimento della metropoli, con i suoi venti milioni di abitanti, l'incessante apparire sulla linea dell'orizzonte di nuove costruzioni. Un paesaggio in continua mutazione, attraversato dal corso maestoso del Fiume Azzurro che ne diviene la memoria: tutto scorre, fugge, viene cancellato eppure  da qualche parte conserva le tracce di ciò che è stato. Un “cortocircuito” che dà voce a un sentimento intimo e universale.

 


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in concorso oggi, mercoledì 17, ore 19.30 al cinema Beltrade con Faya Dayi
 
 
  
 
 
PROSPETTIVE CON CANTÒ, GARRA, FEDOROVA, FRANCIONI E GAËL DE FOURNAS?
 
 
Il concorso under 35 prosegue con quattro nuovi film, che esprimono diversi sguardi sul mondo, sugli immaginari, sulla narrazione delle giovani generazioni. 
La scomposizione di una partita di calcio che attua sul corpo dello speaker in una frenetica radiocronaca Emanuele Cantò (vincitore Prospettive 2020) – Tutto esaurito – restituisce  l'emozione  fisica che si scontra con la realtà di uno stadio vuoto durante il lockdown.
 
In My Sunset Room di Virginia Garra, due ragazzi a Milano vivono un tempo sospeso nella loro stanza dove sognano qualcosa di diverso, un sogno, un'utopia forse, lontani dagli imperativi di carriera e l'affermazione a ogni costo. Basterà un cambiamento nello spazio più vicino a farli entrare in una dimensione diversa e ad aprirgli lo spiraglio di un nuovo futuro?
 
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Abbandonare il luogo di origine è una ferita che non si rimargina. In Akouchetame di Federico Francioni e Gaël de Fournas, una storia personale si intreccia ad una mutazione epocale. Al centro del racconto vi è il villaggio di origine di Latifa, addetta alle pulizie, che dal paese rurale si è spostata in una città costiera del Marocco alla ricerca di un futuro migliore e una vita più semplice. 

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I legami tra diverse generazioni di donne nella famiglia della regista, dalla bisnonna a lei stessa, mettono in luce una linea matriarcale focalizzata sulla relazione figlia-figlia, che prova a raccontare un modello famigliare diverso, lontano dal patriarcato imperante della nostra società. Sono loro le Mavkas del film di Vitaliia Fedorova, ispirate alle creature della foresta che popolano le leggende ucraine: ragazze dai lunghi capelli verdi, e senza schiena, che danzano laddove l'erba non cresce, attirando gli uomini per ballare insieme e solleticarli fino alla morte.
 

 
FUORI FORMATO: AMOS VOGEL – PROGRAMMA N.2 I MISTERI DELL'ORGANISMO
 
Giovedì 18 novembreore 17.30, all'Arcobaleno, secondo appuntamento con l'omaggio a Amos Vogel curato da Tommaso Isabella, per un nuovo percorso alla scoperta del “Cinema come arte sovversiva”.
 
Dalle animazioni di Douglass Crockwell (Glens Falls Sequence) alla “controcultura” dei corpi della regista Gunvor Nelson (Kirsa Nicholina). E poi l'erotismo tra veglia e sonno di Peter Weiss (Study II: Allucinations), Kenneth Anger con Fireworks, un classico degli esordi del cinema omosessuale e forse uno dei più famosi film americani d’avanguardia;  Georges Franju e Le sang des bêtes, film sui macelli di Parigi, uno dei più grandi capolavori del cinema sovversivo,  e Stan Brakahge.

FILMMAKER OVER CON  LA JAM SESSION LIVE TRA MUSICA E IMMAGINI DI UN/HOOK DI ANTONIO DI BIASE E DAVIDE PEREGO
 
Un gruppo di musicisti jazz improvvisa in studio sul flusso di immagini che arrivano dalle webcam live pubbliche sparse nel mondo: persone e animali, natura e città, eventi lieti e momenti di tristezza. Nel rapporto con la musica, le immagini mutano progressivamente la loro funzione originaria legata alla sorveglianza, e acquistano una nuova libertà per divenire uno spazio astratto nel quale il cinema lascia fluire le sue suggestioni.
 
In occasione di Filmmaker un/Hook di Antonio Di Biase e Davide Perego viene presentato anche sotto forma di un happening con i quattro musicisti del film che suoneranno dal vivo in   dialogo con le  immagini che gli autori selezioneranno in tempo reale dalle webcam live nel mondo. Un'improvvisazione non solo sonora ma anche visiva tra musica e materiali delle video-sorveglianze.
 
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CI VEDIAMO AL FESTIVAL!


ARCOBALENO FILM CENTER // CINEMA BELTRADE

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