EN
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
15 NOVEMBRE - 24 NOVEMBRE 2019
CONCORSO
 >
2019 2018 2017 2016

MA’A AL-FIDDA (SILVERED WATER, SYRIA SELF-PORTRAIT)

SPAZIO OBERDAN

5 dicembre 2014

20.00

 

Siria/Francia, 2014

DCP, colore, 92’

v.o. arabo

 

Regia

Ossama Mohammed, Wiam Simav Bedirxan

Soggetto

Ossama Mohammed, Wiam Simav Bedirxan

Fotografia

Wiam Simav Bedirxan, cento siriani, Ossama Mohammed

Montaggio

Maïsoun Assad

Suono

Raphaël Girardot

Musica

Noma Omran

Produttore

Serge Lalou, Camille Laemlé,Orwa Nyrabia, Diana El Jeiroudi

Produzione

Les Films d’Ici, Proaction Film

In associazione con

Arte France - La Lucarne 

Contatti

sales@docandfilm.com

MA’A AL-FIDDA (SILVERED WATER, SYRIA SELF-PORTRAIT)

In Siria, ogni giorno, c'è chi filma e poi muore; altri uccidono e poi filmano. Il cineasta siriano, esule a Parigi, ha dato vita a un'opera-collage servendosi dei video postati ogni giorno su Youtube e instaurando un dialogo a distanza con una giovane insegnante curda, a partire da una domanda: “Se fossi qui, su cosa si fisserebbe la tua telecamera?”. La scintilla che ha dato il via al progetto è il video di un ragazzo arrestato e torturato dalle forze di sicurezza di Bashar al-Assad, poi postato dagli aguzzini su Youtube. Ne è nata una sconvolgente testimonianza sul valore dell'immagine in movimento in tempo di guerra, un urlo lacerante contro ogni tipo di repressione violenta che trova nell'immanente caducità del filmato amatoriale un senso di verità profonda. Tragico e miracoloso al tempo stesso, è un film che scardina ogni certezza sia sul piano filmico che su quello etico, costringendo chi guarda a osservare il conflitto e i suoi effetti da una prospettiva inedita, radicale e rivoluzionaria.

 

NOTE BIOGRAFICHE

Ossama Mohammed nasce nel 1954, a Lattakia, in Siria, e si diploma all’Istituto di Alti Studi Cinematografici di Mosca. Nujum al-Nahar (Stars in Broad Daylight, 1988) è il suo primo lungometraggio: considerato una critica feroce alla società siriana contemporanea, non ha mai ottenuto il permesso per una proiezione pubblica in Siria. Di conseguenza, il regista non ha potuto realizzare il film successivo se non nel 2002, Sunduq al-Dunya (Sacrifices), selezionato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.

 

 

 

SEZIONI
 >
2019 2018 2017 2016
CONCORSO CONCORSO PROSPETTIVE PROSPETTIVE FUORI FORMATO FUORI FORMATO
EVENTI SPECIALI EVENTI SPECIALI FILM D'APERTURA FILM D'APERTURA FUORI CONCORSO FUORI CONCORSO
OMAGGI OMAGGI FILMMAKER OFF FILMMAKER OFF LECH KOWALSKI LECH KOWALSKI
Tscherkassky // Heller Tscherkassky // Heller