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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
12 NOVEMBRE - 21 NOVEMBRE 2021
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Filmmaker #day8: l'orso d'argento in Concorso internazionale e Prospettive fuori concorso

LA FANTASTICA CLASSE DEL SIGNOR BACHMANN NEL CONCORSO DI DOMANI, VENERDì 19

Dove ci si sente a casa? A Stadtallendorf, una città tedesca con una storia complessa di esclusione e integrazione di stranieri, il geniale insegnante Dieter Bachmann offre ai suoi alunni la chiave per sentirsi un po' di più a casa. Orso d’Argento alla Berlinale 71, Herr Bachmann und seine Klasse di Maria Speth racconta la passione per l’insegnamento di Bachmann, nel segno di una costante scommessa  di integrazione che supera le barriere culturali. Una classe, la sua, che rispecchia la città, con ragazzi che arrivano da molti luoghi, culture e religioni, Bulgaria, Italia, Brasile, Marocco, Russia, Turchia: ognuno con sé porta la propria educazione, e anche i propri pregiudizi, molti parlano poco il tedesco. Come incontrarsi? Il professor Bachmann ci prova con ironia, empatia e sensibilità d'ascolto utilizzando strumenti diversi dai classici metodi scolastici, con l'obiettivo di insegnare il rispetto reciproco e di sé e di creare una vera comunità.
 


GUARDA IL TRAILER

GUARDA L'INTERVISTA A TOMMASO ISABELLA
curatore di FUORI FORMATO / OMAGGIO AD AMOS VOGEL

GUARDA L'INTERVISTA AD ANTONIO DI BIASE E DAVIDE PEREGO
autori di UN/HOOK

 
 
FUORI CONCORSO TRA RITI SACRI, MODERNITÀ E POSTPORNO CON FAVARETTO E PALLOTTA
 
 
Nato all'interno della scena postporno berlinese grazie alla collaborazione con la regista Emy Fem, sexworker e attivista trans femminista, The Pornographer di Beatrice Favaretto pone al centro l’incontro/scontro tra corpi, la ricerca del piacere, la spinta ad uscire fuori da sé. Senza mai mostrare i volti dei partecipanti e delle partecipanti al raduno erotico, i fisici inquadrati da vicino esistono autonomamente, acquisiscono nuove funzioni. I corpi sporchi, dalla sessualità fluida, sembrano in fondo lottare disperatamente per ritrovare il bello e quella complessità perduta, le loro voci si fanno lamenti animali che provengono dalle viscere e non da una levigata superficie.
 
Sacro moderno di Tommaso Pallotta è girato in Abruzzo, a Intemesoli, un centro ormai disabitato dove vivono il diciottenne Simone, e Filippo, eremita che vive isolato dal mondo e cerca di ricostruire la sua fede. Entrambi, in qualche modo, devono provare a risolvere i propri conflitti interiori. Il film, che è anche il racconto di un territorio, diventa attraverso le loro storie una riflessione sul senso di comunità, su cosa significa un rapporto con i luoghi, la natura, la memoria dove ormai i giovani scelgono di fuggire e rimangono solo gli anziani.
 

CI VEDIAMO AL FESTIVAL!


ARCOBALENO FILM CENTER // CINEMA BELTRADE

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