
È un esordio Domenica capitale (Genere domenicale) di Giovanna Giuliani, già attrice di teatro e cinema e cosceneggiatrice di Il buco, che realizza un'opera sospesa fra la prima persona, la performance, gli incontri con le sue protagoniste, due cattive maestre, grandi ascoltatrici capaci di dare la parola a chi manca. E così rivela come l'addomenicamento possa essere una condizione dalle varie accezioni: corporea, politica, creativa e comunitaria.
La regista Giovanna Giuliani si definisce un’uditrice di due donne in procinto di andare in pensione: una lavora allo sportello d’ascolto del Comune di Roma, l’altra in un centro di logopedia a Napoli. Entrambe sono capaci di dare la parola a chi non la possiede, perché grandi ascoltatrici. La loro vita sembra essersi svolta soprattutto e veramente nelle domeniche.