Cookie Consent by Privacy Policies Generator website FilmMakerFest - IL PROGRAMMA DI SABATO 19
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
18 NOVEMBRE - 28 NOVEMBRE 2022
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IL PROGRAMMA DI SABATO 19

SABATO 19

 

ARCOBALENO FILM CENTER

Apre oggi il Concorso Prospettive, sezione dedicata agli autori e alle autrici under 35. Si comincia alle 15.00 con Condominio N°IMX172, di Gaia Longobardi e Piccolo sonno di Federico Frefel (Fuoriconcorso).
Seguirà Filmmaker Moderns, con una nuova esplorazione dell'universo di Francesco Ballo, regista molto caro al nostro festival, critico e studioso di Buster Keaton, con cinque nuovi Esperimenti: brevi variazioni su Milano, i suoi edifici e il cinema che li trasforma. Alle 19.30 sarà invece il turno di Racconto di Giulio Melani e a seguire Giulia Olivieri con il suo Ctrl+Z (Prospettive).

CINEMA ARLECCHINO

Alle 17.00 è in programma il primo appuntamento alla Cineteca Milano Arlecchino, nuova sala del Festival in via Pietro dall’Orto 9. Mitra Farahani, artista, regista e produttrice iraniana, presenta À vendredi, Robinson in cui racconta una corrispondenza “virtuale” fra Jean-Luc Godard e Ebrahim Golestan. Alle 21.30 uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione 2022. Inaugura la Retrospettiva dedicata a Ruth Beckermann con MUTZENBACHER, vincitore della Sezione Encounters della Berlinale 2022 e in anteprima italiana a Filmmaker. Beckermann ribalta l'obiettivo e attraverso il diario di Josephine Mutzenbacher fa parlare cento uomini di sessualità, intimità, taboo, pornografia, paure e vergogne.  ll risultato è un documentario affascinante, a tratti esilarante, sicuramente imperdibile.

SALA GREGORIANUM

Alle 19.30 in Sala Gregorianum, giochiamo con il tempo e le sue dilatazioni in Nuit obscure – Feuillets sauvages di Sylvain George, epopea di migranti in quel non-luogo liminale che è l’enclave di Melilla. In questi monumentali 265 minuti in bianco e nero il tempo diviene quello di un'attesa, il quotidiano si fa ripetizione, un rituale di invisibilità. Il cinema di George è ancora una volta capace di ascoltare il respiro del suo, e del nostro, tempo. Non conosci la Sala Gregorianum? Si tratta di una piccola perla nel cuore di Milano, a un passo dai Bastioni di Porta Venezia, Centrale e Corso Buenos Aires: in via Settala 27, per la prima volta tra i luoghi del nostro festival.