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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
27 NOVEMBRE - 6 DICEMBRE 2020
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Filmmaker #day9: Concorso internazionale e Prospettive / Teatro Sconfinato con Martinelli e il Teatro delle Albe

 
 
ULTIMI DUE FILM DEL CONCORSO INTERNAZIONALE: ZIYARA DI SIMONE BITTON E C'EST PARIS AUSSI DI LECH KOWALSKI
 
Ziyara è la visita ai santi, una tradizione popolare comune sia agli ebrei che ai musulmani marocchini, la si trova sia nei versi della Torah che del Corano. Questi giorni di visite e preghiera diventano giorni di festa e di incontri. Ziyara è anche il film della regista Simone Bitton, un on the road in forma di saggio attraverso il Marocco dove scopriamo le tracce di un Medio Oriente multiculturale sommerso dalle migrazioni e dalla Storia, in cui convivenza e scambi culturali erano un tempo possibili.
 
Lech Kowalski – già protagonista di una retrospettiva nel 2014 e premiato a Filmmaker nel 2017 e nel 2019 - torna al festival con C’est Paris aussi, una sorta di rielaborazione documentaria di Un americano a Parigi oggi, sui passi del nativo americano Ken Metoxen. 
Qui, nella capitale francese, la città dei sogni, le traiettorie di Ken corrono lontane dai paesaggi più noti e ci portano nella realtà invisibile dei tanti migranti che raggiungono l'Europa in attesa di un riscatto che non arriva quasi mai.



PROSPETTIVA GALBIATI
 
La visione di un paesaggio è improvvisamente interrotta dal passaggio di un treno che entra nell'inquadratura oscurando la vista e coprendo il suono della natura. Allo stesso modo Ramiro, giovane musicista al debutto, è sopraffatto dalla macchina produttiva che lo seduce e allo stesso tempo lo spaventa perché omologa e svende. Realizzato secondo le modalità tipiche dell'arte concettuale, Pace non cerco, guerra non sopporto di Carlo Galbiati è basato, sin dal dispositivo che mette in gioco, sul conflitto tra necessità e libertà, tra imposizione e arbitrio, tra la struttura del progetto cinematografico e la sua lavorazione.
 



IL FILM DI MARCO MARTINELLI NEL TEATRO SCONFINATO

“La virtù non ha padrone, e ognuno ne avrà in misura maggiore o minore a seconda che la onori o la disprezzi. La responsabilità è di chi ha fatto la scelta; la divinità è incolpevole”. Cosa ci vuole dire realmente Platone con il Mito di Er? Er è un viaggio in divenire nella storia del Teatro delle Albe. Un film a misura di primo piano e un atto d’amore di un regista, Marco Martinelli, per la sua attrice, Ermanna Montanari. Il suo volto, la sua voce e corpo incarnano la storia soggettiva e sentimentale di un sodalizio lungo quarant’anni.
 
L'OUVERT DI FATIMA BIANCHI - FUORI PROGRAMMA 
 
Fuori programma vi segnaliamo anche L'ouvert di Fatima Bianchi, regista e videoartista. Una donna apre lentamente tutti i mobili di una casa, e poi le porte, le finestre: un rito propiziatorio, l'utero femminile come punto di contatto con i misteri del cosmo.
 
L’evento, fuori programma e visibile gratuitamente previa registrazione alla piattaforma MYmovies, è realizzato in collaborazione con Casa Testori e Micamera in occasione della Sedicesima Edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani.
 
LE CONVERSAZIONI DELLE 18 E DELLE 19
 
Siamo praticamente alla fine del festival, ma tanti sono ancora i film da vedere e gli autori da ospitare sulla nostra pagina Facebook e il nostro canale Youtube! Oggi, doppio appuntamento, si parte alle 18 con Matteo Marelli che incontra gli autori della sezione Teatro sconfinato Marco Martinelli insieme a Ermanna Montanari e Raffaele Rezzonico, di cui vedremo il film A Time to Mend domani, domenica 6.
Alle 19 Cristina Piccino dialoga con i due autori del Concorso internazionale, Simone Bitton e Lech Kowalski; a seguire Giulio Sangiorgio insieme a Carlo Galbiati (Prospettive), Fatima Bianchi (fuori programma), Serena Vittorini (Prospettive FC) e Andrea Caccia (FC). Sia di Vittorini, che di Caccia e i suoi studenti, vedremo il film domani, domenica 6.