
Germania | 2026
4K | B/N, Colore | 120’
V.O. tedesco
Regia
Peter Badel,
Chris Wright
Fotografia
Anja Simon
Montaggio
Chris Wright
Suono
Johannes Schmelzer-Ziringer
Oliver Prasnikar
Produttore
Heino Deckert
Produzione
Ma.ja.de. Filmproduktion
Contatti
leipzig@majade.de
Peter Badel e Chris Wright, amici e collaboratori storici di Heise, decidono di continuare il progetto, all’osservazione urbana uniscono i materiali del suo archivio. Il montaggio apre il presente al passato; il fascicolo della Stasi (la polizia segreta della Repubblica Democratica Tedesca) racconta il regista e il sistema che lo sorvegliava. La biografia diventa un mezzo per interrogare il sistema politico di quella che è stata la Germania orientale, la censura, la riunificazione. E l'oggi di gentrificazione sfrenata e segnali di un nuovo controllo. E in accordo col titolo, una parola che in tedesco suggerisce un punto di attraversamento e di transito, indaga transitorietà e il cambiamento storico in quanto tali. Badel e Wright scelgono di tratteggiare un ritratto incompleto, è piuttosto negli spazi tra i frammenti che ne risiede la potenza. Con l’invito, rivolto allo spettatore, a ricostruire legami e significati che le immagini non esauriscono.
Beatrice Gangi de Thierry
Peter Badel (Berlino Est, 1953) è direttore della fotografia e documentarista. Formatosi a Babelsberg, ha lavorato alla DEFA e collaborato a lungo con Thomas Heise. Insegna fotografia cinematografica.
Chris Wright (Radcliff, 1972), studia a Cambridge e a Babelsberg. Vive a Berlino dagli anni Novanta, lavorando come montatore e documentarista. Ha montato Heimat Is a Space in Time di Heise e Taming the Garden di Salomé Jashi. Insegna alla DFFB di Berlino.