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FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
1 DICEMBRE - 10 DICEMBRE 2017
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Kowalski: il cinema a processo

Su il Manifesto e il lavoro culturale, un'intervista in due tempi al regista Lech Kowalski al regista Kowalski Lech arrestato per “ribellione” mentre documentava l’occupazione di una prefettura da parte degli operai della GSM&S, e ora in attesa di processo.

"Il 15 novembre, all’udienza preliminare davanti al pubblico ministero di Gueret, Lech Kowalski si dichiarerà “non colpevole” all’accusa di “ribellione” per la quale rischia una multa di trentacinquemila euro e due anni di carcere.  Potrebbe chiudersi lì, e sarebbe già abbastanza per quello che si definisce uno Stato democratico come la Francia: arresto, una notte in carcere, in una cella “2.5 per 1.5” – come lui stesso ha scritto in un lungo racconto in prima persona dei fatti messo in rete qualche giorno fa – interrogatorio, foto segnaletiche, impronte digitali, prelievo del dna prima del processo.
E tutto perché Kowalski ha rifiutato di uscire dalla prefettura occupata dagli operai della GM&S, una fabbrica di automobili nella regione della Creuse, nord-est della Francia, di cui sta seguendo da mesi la lotta contro la chiusura e i licenziamenti, che saranno la storia del suo prossimo film, continuando invece a filmare quel loro tentativo, l’ennesimo, disperatissimo, di ottenere l’attenzione del governo di Macron che rifiuta invece ogni dialogo – il viceministro del lavoro nemmeno presente sul posto ma in videoconferenza.

 
Qui la prima parte dell'intervista pubblicata su Il Manifesto
Qui la seconda parte dell'intervista pubblicata su il lavoro culturale

Lech Kowalski incontrerà il pubblico durante l’edizione 2017 di FILMMAKER FESTIVAL a cui parteciperà con il suo nuovo film “I pay for you story” in anteprima italiana nella sezione CONCORSO INTERNAZIONALE del festival (Milano 1-10 dicembre).