É Sack Barrow di Ben Rivers il film vincitore del concorso Filmmaker doc 16. A Cadenza d’inganno di Leonardo Di Costanzo e a La fabbrica è piena (tragicommedia in otto atti) di Irene Dionisio gli altri premi.
Ecco le motivazioni della giuria composta da Alessandro Beretta, direttore del Milano Film Festival, Silvia Colombo, critica cinematografica, Anna Milani, sindacalista, Marina Spada, regista:
Premio Filmmaker Doc 2011 (3000 euro)
Sack Barrow di Ben Rivers
Per la capacità di immergersi totalmente in un mondo alieno dove il connubio tra l’umano e la materia reagisce con forza evocativa e bellezza visiva uniche. Protagonista è l’operaio, elemento dell’archeologia industriale privato della dignità sociale, che il film ricolloca al centro di un discorso poetico.
Premio CGIL SPI (1250 euro)
Cadenza d’inganno di Leonardo Di Costanzo
Racconto appassionato dell’adolescenza e le sue incertezze, ambientato a Napoli e capace di un’acuta riflessione sulla pratica documentaristica e sul rapporto tra autore e personaggio. Un film che testimonia sia l’amore del documentarista per la realtà che cattura che la sua lucidità teorica.
Premio CGIL SPI (1250 euro)
La fabbrica è piena (tragicommedia in otto atti) di Irene Dionisio
La giovane regista mette al centro di un universo in via di disfacimento tre personaggi in bilico tra la realtà dell’emarginazione e il teatro dell’assurdo. Un film che racconta la realtà della fabbrica e quella dell’immigrazione senza cadere negli stereotipi, con sguardo aperto e grande energia.
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