EN
FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA DAL 1980
25 NOVEMBRE - 4 DICEMBRE 2016
Ricerca News
 >

VALERIA BRUNI TEDESCHI | Ore 19 Spazio Oberdan

VALERIA BRUNI TEDESCHI E YANN CORIDIAN A FILMMAKER 2016

Oggi alle 19 presso lo Spazio Oberdan sarà proiettato Une jeune fille de 90 ans di Valeria Bruni Tedeschi e Yann Coridian.

Blanche Moreau è una donna di 92 anni che si innamora di Thierry Thieû Niang, coreografo di fama internazionale che conduce un laboratorio di danza con pazienti malati di Alzheimer presso il reparto geriatrico dell’ospedale Charles Foix d’Ivry. Il ballerino è convinto del potere dell'arte, della sua intrinseca capacità terapeutica. I due registi del documentario, Valeria Bruni Tedeschi e Yann Coridian, sono stati capaci di avvicinarsi con pudore a una stagione della vita generalmente pensata e raccontata come un cupo tramonto e che loro invece riescono a ritrarre con tenerezza, cogliendone, pur senza nascondere nulla (la malattia, la solitudine), gli slanci vitalistici, fanciulleschi, come dichiara, del resto, già il titolo di questo progetto. Un film che nasce come lavoro su commissione, ideato per essere un cortometraggio, e che gli sviluppi imprevisti - l'innamoramento di Blanche - hanno inevitabilmente dilatato alla sua forma attuale.

 

«Quando abbiamo visto questa donna di più di 90 anni alzarsi, lasciare il bastone e dichiarare il suo amore per Thierry ci siamo concentrati sul rapporto tra loro due, conservando comunque un’idea di coralità, perché ognuno lì aveva una storia da raccontare. Ma niente era scritto, noi abbiamo semplicemente seguito Thierry nel suo percorso, non avevamo deciso a priori di avere una protagonista principale.» [Yann Coridian]

 

«Ci siamo subito identificati con loro, ci siamo sentiti nella stessa barca, malgrado la differenza d’età, di salute, di ruolo, di esperienza. Certo, noi eravamo lì per girare un film e finito il nostro lavoro ce ne saremmo andati, ma non ci sentivamo così lontani da loro. La vicinanza si è manifestata in maniera crescente, la familiarità era evidente. Non avevamo mai l’impressione di guardare quell’universo da dietro una barriera, eravamo nello stesso luogo in cui si trovavano loro, inferno o paradiso che fosse.» [Valeria Bruni Tedeschi]